
Ricordate Charlie Gard? Ecco, le uniche battaglie che questa società moderna – fatta di super-scienziati, illustri intellettuali e progressisti da salotto – sa combattere sono quelle per la Morte. In ogni sua forma, dall’eutanasia all’aborto, passando per le morti ‘sottili’, quelle degli zombie che vivono esistenze senza Centro. Così, accade che in Francia vi siano medici che, dietro la vile scusa della loro “umanità” e della loro “pietà”, tolgono cibo e acqua a un ragazzo tetraplegico per farlo morire. Diranno che intendono ‘togliergli la sofferenza’, che “questa sua vita in stato vegetativo è una vita brutta“, ma in fondo pensano solo all’esborso economico che queste vite comportano allo Stato, perché hanno bisogno di molte cure e attenzioni. Vedremo adesso i vari RepubblicaSavianoMurgiaAugiasBoldrini & Co. schierarsi dalla parte dei “buoni medici con un cuore grande così“, ma in fondo questi signori del pensiero non vogliono altro che giocare a sostituirsi a Dio, distribuendo morte (con queste pratiche abominevoli) e vita (con i loro esperimenti da strapazzo e i giochi delle fecondazioni accanite).
Poi, infine, c’è quella madre, la madre di questo ragazzo: grida e si oppone a quelle fredde sentenze burocratiche che hanno deciso di uccidere il figlio che lei accudisce e cura. La sua disperazione, il suo dolore non lo sentono le femministe e le progressiste?
Il punto è che l’uomo non deve sostituire la sua volontà – individuale e pertanto limitata – alla Volontà Divina, in quanto non può comprendere il Tutto. E nel tutto c’è anche il buono e il bene che può scaturire da una tragedia umana, come quella della malattia di questo ragazzo. Infatti, come negare la bellezza di una madre che torna ad accudire un figlio con l’amore incondizionato che solo lei sa darle e che è da esempio a tante bestie che abortiscono in nome della “libertà”? E come negare quanto sia importante lottare per questa vita, per difenderne tante altre dai soprusi del Nemico?
(tratto da www.repubblica.it) – Francia: caso Lambert, cominciata procedura per interrompere alimentazione e idratazione
Lo stop alle cure nonostante l’opposizione dei genitori


La moglie di Lambert, suo nipote e sei fratelli hanno accettato la decisione dei medici. Mentre i genitori, ferventi cattolici, si oppongono. E ieri hanno partecipato ad un corteo con circa 200 persone davanti all’ospedale dove è ricoverato il figlio, chiedendo che resti in vita.





