Cibo, sei già scaduto!

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(a cura della Comunità Militante Furor)
Delle svastiche cancellate sui muri poco ci importa, vogliamo soltanto provare a fare chiarezza sul nuovo eroe antifascista che si fa chiamare “cibo” e che ironizza davanti la morte di Sergio Ramelli. Classico antifascista buonista, “cibo” si diverte a colorare i muri per coprire svastiche e croci celtiche, facendo credere al mondo di dare segnali di pace, ma ovviamente, come qualsiasi democratico che predica libertà, è il primo portatore di odio.
Tre anni fa, dopo il suicidio di Tiziana Cantone, “cibo” dichiarava: «Ma la finiamo con sta storia della violenza su internet? Se sei un perdente e ti suicidi sono forse cazzi miei? Se invii video porno ad amiche di merda, è un problema mio? Se non sei capace di reagire e ti deprimi, devo forse farmi carico io della tua inadeguatezza alla vita? Smettiamola giornalisti. Smettiamola. Ci sono notizie più importanti».
E terminava il suo concetto di amore con «I bulli esercitano il loro diritto alla parola, la suicida esercita il suo diritto alla morte». 
Come se non bastasse tutto questo a rendere ipocrita questo personaggio che non ci permettiamo di definire artista, aggiungiamo il fatto che in un suo video appaiono adesivi di vari movimenti poggiati sul suo water, insieme ad una fascetta tricolore con su scritto “i camerati” che era collocata su una corona d’alloro in via Sergio Ramelli a Verona. Una strana e bizzarra coincidenza il fatto che quella fascetta fosse sparita solo qualche giorno prima. E a chi gli ha fatto notare ciò ha risposto: “Mi state accusando di qualcosa?”, aggiungendo l’emoticon della chiave inglese, per oltraggiare di più il ricordo di Sergio. Ma del resto lo sappiamo, per i media questo personaggio non può che essere un eroe, e Sergio e tutti i “nostri” morti sono il male assoluto. Allora siamo fieri di essere dalla “parte sbagliata”.
Qui, un video del tizio.