Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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L’ETICA DEL GUERRIERO

Collana: Paideia

Titolo completo: L’etica del guerriero. La via dell’azione nella Bhagavad Gita.

Autore: Mario Polia

Anno: 2019

Pagine: 144

Il libro: Attingendo a testimonianze appartenenti a tradizioni europee e non solo, i libri curati da Mario Polia per la collana Paideia si propongono di evidenziare le caratteristiche fondanti dell’uomo dedito all’azione – il ‘guerriero’ – la cui espressione più alta trova compimento nella figura dell’eroe. Dopo Exempla. L’ideale eroico nell’epica greca e romana, questo secondo volume della collana è dedicato all’antica India e, nello specifico, alla Bhagavad Gita, poema epico che, tra le testimonianze delle antiche culture indoeuropee, fornisce la più completa summa dell’etica guerriera. In essa si espone e sviluppa, innanzitutto per quanto riguarda l’etica propria al combattente (Ksatriya), l’ideale dell’azione impersonale, della così detta ‘non azione’, ovverossia di quell’azione priva di interessi personali, offerta alla divinità e dedicata all’affermazione della giustizia che può divenire veicolo per il raggiungimento dell’unione con l’Assoluto.

L’autore: Mario Polia (Roma, 20 maggio 1947), archeologo, antropologo ed etnografo, nonché specialista in antropologia religiosa e storia delle religioni, ha diretto in Perù un programma di ricerca sulle tradizioni indigene e sullo sciamanesimo andino. Vincitore del Premio Paolo Toschi (1999) per la ricerca sul campo, è oggi curatore del Museo Demo-antropologico di Leonessa (Rieti). Già docente di ‘Antropologia Medica’ presso la Pontificia Universidad Católica di Lima e di ‘Antropologia’ alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, alterna ad una prolifica attività di saggista quella di conferenziere in Italia e all’estero.

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IL PROBLEMA DELLA SCUOLA

Collana: Paideia

Autore: Guido De Giorgio

Anno: 2019

Pagine: 108

Il libro: Attraverso Il problema della scuola, pubblicato per la prima volta nel 1955, Guido De Giorgio sintetizza, dal punto di vista tradizionale, i problemi che attanagliano l’istruzione nell’età contemporanea. Le riflessioni qui contenute sono frutto della decennale esperienza di docenza svolta dall’autore fra Tunisi e Mondovì. L’interesse mostrato da De Giorgio per la scuola e la didattica, che si palesa anche attraverso i due manoscritti inediti che qui vengono presentati (La scuola elementare e La scuola è vita), è inoltre espressione della conoscenza dei principi di ordine tradizionale di cui era in possesso l’autore. Come si avrà modo di intendere dalla lettura di queste equilibrate, alte e profonde pagine – grazie anche all’ottimo saggio introduttivo di Gianluca Marletta – la prospettiva tradizionale dell’insegnamento, dell’educazione e della pedagogia si arricchisce, da oggi, di un notevole auspicato contributo.

L’AUTORE

Guido Lupo Maria De Giorgio nasce il 3 ottobre 1890 a San Lupo nella provincia di Benevento. Laureatosi giovanissimo a Napoli in filosofia, si trasferisce a Tunisi, dove insegna italiano in un liceo e dove entra in contatto con ambienti esoterici islamici. Subito dopo la prima guerra mondiale si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con René Guénon. Rientrato in Italia collabora con Julius Evola scrivendo su Ur, La Torre e Regime fascista, usando di volta in volta gli pseudonimi Zero e Havismat. Dopo la morte del figlio Havis avvenuta durante la guerra d’Etiopia, scelse di vivere isolato tra le montagne piemontesi dove morirà il 27 dicembre 1957.

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MISTICA DELLA RIVOLUZIONE FASCISTA

Titolo completo: Mistica della Rivoluzione Fascista.

Autore: Niccolò Giani

Anno: 2018

Pagine: 240

Il libro: Dalla recensione di Rutilio Sermonti alla prima edizione

«[…] Del Giani possono leggersi numerosi articoli, scritti dal 1932 al fatale 1941, in cui la natura mistica erompe al calor bianco, collocando tutto il resto su un piano secondario e, in fondo, anche opinabile. Ma più ancora ci rivela tutto il suo stile di vita e la sua stessa morte. La mistica è coerenza assoluta: non ammette contraddizioni. E, se è vero che essa non si può enunciare come un progetto o come un teorema, ma si può soltanto vivere, l’opera recensita consegue certamente il risultato di farci intendere come essa illumini e non contrasti nessuno dei concetti a noi cari. Così quello di ‘Tradizione’, di cui Giani scrive […]: “Il Fascismo è un richiamo violento alla Tradizione, non è un ritorno o una ripetizione. Per noi fascisti, la Tradizione è (…) e non può essere che dinamica. Altrimenti si parlerebbe di conservatorismo e di reazione”. […] Il libro va letto tutto e in pensosa solitudine, per respirare lo spirito che sottende tutti gli interventi […]. Si troverà in esso anche un’esortazione oggi attualissima, nello smarrimento generale del mondo liberaldemocratico».

Dall’introduzione della Comunità Militante Raido alla seconda edizione

«Gli eroi, si dice, son tutti giovani e belli. Non è vero. Gli eroi non sono tutti uguali, alcuni hanno una personalità e dei meriti così forti che superano tutti gli altri. E? questo il caso di Niccolò Giani, domenicano del Fascismo, eroe fra gli eroi. Quando curammo la prima edizione di Mistica della Rivoluzione Fascista (Il Cinabro, Catania 2010), infatti, non volemmo limitarci ad un semplice tributo a Giani, a un’operazione nostalgica o, peggio ancora, commerciale. L’idea di una raccolta integrale degli scritti di quell’illustre sconosciuto che codificò la Mistica Fascista, semmai, nacque dall’esigenza di rispondere ad una domanda ineludibile: che cosa fu il Fascismo? In molti, nel tempo, si sono cimentati offrendo interpretazioni interessanti e stimolanti – a volte – o, molto più spesso, del tutto fuori bersaglio. Noi, che come militanti politici proprio dall’esperienza storica del Fascismo siamo partiti per approdare ad una Weltanschaaung che si chiama Tradizione, quando poi ci siamo imbattuti in Giani, in Guido Pallotta o in Berto Ricci, ci siamo in realtà ricongiunti al Fascismo ma, finalmente, in una dimensione più completa, autenticamente ortodossa perché universale e romana. L’incontro con la Scuola di Mistica Fascista dirime, infatti, molte delle incomprensioni e delle letture a senso unico del fenomeno fascista – fatte sia da destra che da sinistra – perché obbliga a tornare al cuore di questo, impone il riconoscimento dell’essenzialità, di ciò che è centro e non periferia all’interno del Fascismo»

L’Autore

Niccolò Giani (Muggia, 20 giugno 1909 – Mali Scindeli, 14 marzo 1941) è stato un giornalista italiano, fondatore della Scuola di mistica fascista. Giani svolge i suoi primi studi a Trieste per poi trasferirsi alla facoltà di Giurisprudenza di Milano dove si iscrive ai Gruppi Universitari Fascisti (GUF). Nella primavera del 1930 fonda con Arnaldo Mussolini, la SMF Sandro Italico Mussolini. L’anno dopo ne diventa direttore ma si dimette da questa carica per incomprensioni con gli organi del Partito Nazionale Fascista, continuando a collaborare con i maggiori giornali e riviste dell’epoca quali Il Popolo d’Italia e Gerarchia. Nel 1934 ottiene la libera docenza in Diritto del lavoro e previdenza sociale e quindi la cattedra di Storia e dottrina del fascismo all’Università di Pavia. Nel 1935, dopo essersi sposato, parte volontario per la guerra d’Etiopia arruolandosi col grado di capo manipolo della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale nel CXXVIII Battaglione Camicie Nere ‘Vercelli’. Per questa impresa viene insignito di una Medaglia d’Argento al Valor Militare. Rientrato in Italia nel 1936, Giani diventa direttore del giornale Cronaca Prealpina e riassume la carica di direttore della Scuola di Mistica Fascista dando vita alla rivista mensile della Scuola Dottrina Fascista che ben presto ne diventa l’organo ufficiale. Nel periodo che precede la Seconda guerra mondiale collabora con diverse testate, tra cui Tempo di Mussolini, Libro e Moschetto, ecc. Allo scoppio della Guerra viene inquadrato nell’XI reggimento alpini; prende parte alla battaglia delle Alpi Occidentali contro la Francia, venendo decorato con la medaglia di bronzo al valor militare. Nel febbraio del 1941 riparte come volontario per la campagna di Grecia, dove muore il 14 marzo 1941 nella battaglia per la conquista della Punta Nord del Mali Scindeli. Il Ministero della Guerra gli conferisce alla memoria la medaglia d’oro al valor militare. Propugnatore di un Fascismo Universale e Integrale dimostrò l’armonia tra pensiero e fede, la continuità tra dottrina ed azione. Incurante di interessi e vantaggi personali seppe indicare, soprattutto ai più giovani, la fede nella Rivoluzione ‘continua’, che si concretizza nell’inarrestabile rettificazione spirituale e politica dell’uomo fascista. Libero da ogni esibizionismo e retorica riuscì ad essere un esempio e un punto di riferimento, non solo ideale, per tante generazioni di Italiani.

L’Esempio

Niccolò Giani cadde sul fronte greco nello slancio del combattimento trasfigurato ormai nell’eroismo muto. Dimostrò con la vita affermata oltre la morte, l’armonia tra pensiero e fede, la continuità tra dottrina ed azione, e della autentica Rivoluzione rimane il puro rappresentante della giovinezza nuova: per questo il suo esempio sarà il seme fecondo dell’aspro cammino di domani. Seppe con l’azione indicare la strada, con l’intransigenza insegnare l’esempio. I ‘tesserati’ furono i suoi avversari. Combatté contro di essi, contro i falsi, i presuntuosi, gli esibizionisti, i retorici, gli arrivisti; contro coloro, insomma, che considerarono la Rivoluzione come un atto di ordinaria amministrazione, sfruttabile per fini personali.

L’Indice

Premessa

Introduzione alla seconda edizione

Nota bibliografica

* * *

Fernando Mezzasoma

Niccolò Giani discepolo di Arnaldo

Arnaldo Mussolini

Decalogo dell’Uomo Nuovo

Niccolò Giani

La marcia ideale sul mondo della Civiltà fascista

Generazioni di Mussolini sul piano dell’Impero

 Civiltà fascista civiltà dello spirito

Aver Coraggio

A difesa dell’Europa

Fuori La mistica come dottrina del fascismo

Le due Europe

Mistica del fascismo,

Corporativismo e Autarchia

Il Centro di preparazione politica per i giovani. Fucina di Campioni della Rivoluzione

Valore primordiale del ‘Covo’

I soliti imbecilli

L’equivoco

Perché siamo dei mistici

Il volto della guerra

Testamento spirituale al figlio

Niccolò Giani: Presente!

Bibliografia essenziale su Niccolò Giani e la Scuola di Mistica Fascista

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L’EPICA DEI CIELI E DEI MARI

Titolo completo: L’epica dei cieli e dei mari

Autore: Julius Evola

Anno: 2019

Pagine: 134

Il libro: La presente antologia raccoglie gli articoli pubblicati da Julius Evola tra il 1932 e il 1938 su L’Ala d’Italia e l’Italia Marinara, riviste che si occupavano, rispettivamente, di aviazione e di navigazione, uniti ad altri contributi a tema apparsi su Il Regime Fascista. Da queste pagine emergono chiarificazioni e indirizzi per saper vivere e approcciare la pratica del volo e della navigazione con un’attitudine eroica, virile e olimpica, al fine di cogliere, in tutti gli aspetti dell’esistenza, una personale opportunità di arricchimento interiore.

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INDIRIZZI PER L’AZIONE TRADIZIONALE

Titolo completo: Indirizzi per l’Azione Tradizionale

Autore: Gaetano Alì

Anno: 2017

Pagine: 150

Il libro:  Gli articoli che compongono la nuova edizione di Indirizzi sono apparsi sulla rivista Heliodromos a partire dal 1979 e firmati con degli pseudonimi dal Prof. Gaetano Alì. Oltre a quelli già pubblicati nella precedente, in questa seconda edizione trovano spazio nuovi articoli dai contenuti politico-militanti, formativi e pedagogici ed un’inedita sezione dedicata alle ‘riflessioni militanti’. Nelle pagine di Indirizzi si possono cogliere le ‘armi’ appropriate per la conduzione del cammino tradizionale nel mondo moderno. Tra le pagine di Indirizzi si possono trovare le chiavi fondamentali per il destino dell’uomo e, soprattutto, dei giovani militanti che ancora aspirano, come è doveroso, alla vittoria della luce sulle tenebre.

L’Autore Gaetano Alì (Adrano 1937 – Catania 2012) – «Maestro è colui che conosce la strada per averla percorsa, e Gaetano è stato per tutti quanti noi maestro e guida. Prima di tutto per le sue doti umane, per la sua capacità di amore per il fratello e dedizione alla causa; e poi per l’eccezionale conoscenza dottrinaria, nutrita di sapienza meditante e di studio approfondito dei testi tradizionali, dove la lettura diventa distillato di conoscenze. Il suo più grande merito è stato, in questi lunghi anni, quello di averci tolto ogni illusione, aprendoci gli occhi e sostituendo ai sogni le certezze. Ci ha mostrato gli indubbi limiti dell’attività politica e l’inconsistenza delle velleità rivoluzionarie ad essa legate; proponendoci l’alternativa percorribile dell’azione tradizionale» (da Heliodromos n. 23 – 2012).
 
Prima edizione 2013
Seconda edizione 2017
Collana: Militia
 

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TRADIZIONE E REALIZZAZIONE SPIRITUALE

Titolo completo: Tradizione e realizzazione spirituale. Raccolta di scritti con inediti.
 
Autore: Guido De Giorgio
 
Anno: 2018
 
Pagine: 136
 
Il libro: L’espressione personale di Guido De Giorgio, spesso poetica e travolgente, parla direttamente ai cuori piuttosto che alle menti. La conoscenza dei Principi della Tradizione che è alla base dei suoi scritti non potrà mai condurre al pericolo di un’interpretazione deviata della dottrina tradizionale: egli ha il ‘fianco coperto’ e il suo insegnamento – condensato in numerosi scritti editi ed inediti che la CinabroEdizioni ha di recente ricevuto il testimone di darne ricostruzione e diffusione – è faro e indirizzo per chi voglia intraprendere un cammino di realizzazione spirituale. Con questa pubblicazione vengono alla luce alcuni manoscritti inediti che, per omogeneità di argomenti trattati, sono stati uniti ai suoi scritti apparsi sulle riviste Ur e La Torre, a cui – per le motivazioni che si potranno leggere nella Nota bibliografica e nell’Avvertenza – sono stati aggiunti i due articoli apparsi su Diorama Filosofico così come riadattati da Evola per la raccolta Introduzione alla Magia.
 

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STUDI SU DANTE

Titolo completo: Studi su Dante. Scritti inediti sulla Divina Commedia

Autore: Guido De Giorgio

Anno: 2017

Pagine: 240

Il libro: «Il suo nome non è conosciuto che da pochissimi amici, e probabilmente, come cose scritte e stampate, di lui non resteranno che tracce insignificanti […]». È passato molto tempo e diverse opere di De Giorgio hanno visto la luce, successivamente a quando Evola vergava quelle righe. È per tale motivo che il presente volume, curato da Alessandro Scali, studioso di Dante e cultore di dottrina tradizionale, riunisce numerosi scritti inediti dedicati da Guido De Giorgio all’opera di Dante Alighieri, in particolare alla Divina Commedia, dei quali si aveva notizia ma non la disponibilità. Dalle carte qui pubblicate riemerge l’idea – già espressa da De Giorgio ne La Tradizione Romana – per la quale Dante è «poeta di Dio» e la Commedia «poema sacro» che conduce a Dio; Virgilio è «profeta di Cristo» e l’Eneide «poema mistico» che prepara a Dio. Per De Giorgio dunque, nella Commedia vi è tutta la romanità tradizionale, dove le due tradizioni unificate culminano in una sola ed unica Roma, «non più antica e nuova, ma eterna». Vede così finalmente la luce, una ricca interpretazione anagogica e tradizionalmente orientata della Commedia del Sommo Poeta, lontana dallo studio profano dei moderni, impegnati da secoli a leggere e commentare Dante, nell’assoluta incapacità di comprendere il motivo centrale e l’essenza spirituale della sua sacra Poesia.

L’Autore 

Guido Lupo Maria De Giorgio nasce il 3 ottobre 1890 a San Lupo nella provincia di Benevento. Giovanissimo si laurea a Napoli in filosofia, trasferitosi  a Tunisi insegna italiano in un liceo, in quel periodo entra in contatto con ambienti esoterici islamici. Subito dopo la prima guerra mondiale si trasferisce a Parigi dove entra in contatto con René Guénon e con le principali riviste esoteriche francesi dell’epoca. Rientrato in Italia collabora con Julius Evola scrivendo su Ur, Krur, La Torre, Regime Fascista, usando di volta i volta gli pseudonimi Zero e Havismat. Dopo la morte del figlio Havis avvenuta durante la guerra d’Etiopia, scelse di vivere isolato tra le montagne piemontesi dove morirà il 27 dicembre 1957.

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