Un ricordo del vignettista Bonvi: vignette non allineate

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(tratto dal profilo facebook di Amerigo Griffini) – 10 Dicembre 1995. Un’auto pirata travolge e uccide a Bologna il disegnatore Franco Bonvicini, noto come Bonvi, l’autore delle strisce di “Sturmtruppen”.
Era nato a Modena (o forse a Parma, permane il mistero) nel 1941.
Grande amico per la pelle di Francesco Guccini con il quale iniziò nei primi anni ‘60 l’avventura dei fumetti e assieme al quale lavorò per “Carosello” all’animazione pubblicitaria per l’Amarena Fabbri disegnando “Salomone pirata pacioccone” mentre Guccini si occupava della musica di sottofondo.
Studente indeciso sul da farsi domani, era passato da Biologia ad Economia ad Architettura.
Il militare lo fece come Allievo Ufficiale di Complemento nei Carristi e quell’esperienza gli calzò proprio a pennello. 
Alto e biondo, sembrava proprio un tedesco e si dice gli piacesse andare in giro vestito da ufficiale tedesco.
Il poeta da osteria dell’“Avvelenata” lo definiva “un visionario pacifista che ama le divise militari”.
Ma, goliardate (con Guccini) a parte, la sua passione fu sempre quella di disegnatore di strisce.
Esordì sulla stampa con un fumetto che si chiamava “Cattivik”.
Poi trovò la chiave del successo negli esilaranti soldati di “Sturmtruppen”.
Fu tra il ‘67 e il ‘68 – qui dovrebbe intervenire l’amico storico dei fumetti Francesco Manetti a portare ordine cronologico – che ad un tavolo di osteria s’inventò i personaggi “krukken” che gli fecero vincere il concorso a Lucca Comics.
Le sue strisce comparvero dappertutto, sulle riviste e anche sui quotidiani.
Nel 1976 il regista Salvatore Samperi ci farà anche un film, “Sturmtruppen”, appunto, scritto da Pozzetto e Ponzoni e con una sfilata di soldatini in divisa delle Wehrmacht come Toffolo e Boldi e la sexy presenza di Corinne Cléry.
Negli anni ‘70-’80 fu tra i realizzatori per il pubblico televisivo della trasmissione “Gulp! I fumetti in Tv”, assieme a Hugo Pratt, Sergio Bonelli e Bruno Bozzetto. Il suo personaggio era il detective Nick Carter.
Per la radio con Red Ronnie, Lucio Dalla e ancora Guccini, animò il programma “Punto Radio”.
Nel 1985 fu eletto consigliere comunale a Bologna come indipendente nella lista del PCI ma subito dopo l’elezione iniziarono le polemiche e i primi dissapori con il partito che aveva beneficiato della sua popolarità mettendolo in lista e adesso preferiva sostituirlo con un professionista della politica, finché si giunse alle sue dimissioni dal gruppo del PCI nel 1987 al ritmo – visto che era d’agosto – della canzone: “L’estate sta finendo, e Bonvi se ne va…..!”. Dichiarò ai giornali: “Non ho mai passato tanto tempo tra gli imbecilli.
Le polemiche con il partito si trascinarono anche con Occhetto al quale – dopo la svolta della Bolognina – chiese la restituzione di alcuni milioni (di lire) versati in passato come contributo all’ormai defunto PCI.
Nel 1994, un anno prima della sua morte violenta, entrò nell’occhio del ciclone: inviò una vignetta al Secolo d’Italia, il quotidiano del MSI con la quale preannunciava la sua intenzione di votare per il suo amico bolognese Stefano Morselli, candidato di Alleanza Nazionale; intenzione poi confermata in un incontro con la stampa.