• CODREANU OGGI • attualità politica dell’esempio della Legione – 13

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Ordini per il Nuovo Anno che Inizia
Con gli ordini impartiti con la circolare del 1 gennaio 1937 (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro) Codreanu cambia i quadri del partito, invia loro «una calda e fraterna stretta di mano» e va a formare un nuovo corpo con funzione di ispezione su tutto ciò che interessa l’attività legionaria e di supporto ai nuovi capi e nelle regioni più deboli.
Questi cambiamenti accolti con il nuovo anno sono dovuti all’eliminazione dello «spirito politicantista» (cioè l’eventualità che qualcuno potesse trarre vantaggio personale da una posizione di rilievo all’interno dell’organizzazione), alla necessità di formare nuovi comandanti, alla ricerca di migliorare il lavoro dei legionari imponendo una scadenza annuale alle attività a loro affidate, e all’applicazione di nuovi metodi e innovazioni già collaudati.
In questa occasione il Capitano ribadisce le regole per il reclutamento dei nuovi legionari.
Il legionario deve essere un «uomo corretto, di parola, di onore, di fiducia» e un «uomo d’intelletto, che ha giudizio». Non sono tollerabili gli inconcludenti, i millantatori, chi parla e sparla troppo, chi non è corretto sulle questioni economiche e chi non sarebbe in grado di darsi un ordine.
Codreanu invita anche a «non dimenticare la prima legge: il capo migliore è colui che sa conservare l’unità e l’armonia nel suo circondario». In particolare all’inizio di una nuova stagione o di un nuovo anno, il militante di oggi e di domani si interroghi sul suo operato nel periodo appena concluso, riconosca dove ha sbagliato e dove poteva fare meglio, sappia affermare ciò in cui può essere di insegnamento agli altri, sia in grado di riconoscere i propri limiti – per farci i conti e superarli – e rinunciare al proprio ego per migliorarsi, apprezzi l’amore che ha ricevuto dalla Comunità a cui appartiene. Con davanti la nuova stagione o il nuovo anno, il militante si ponga sfide più impegnative e accolga rinunce più difficili, per darsi un ordine e verificarsi come uomo corretto e d’intelletto.
«Miei cari, grido a tutti voi: Marciate con Iddio davanti a voi!»