Michael Moore implora l’Iran di non reagire. Sbaglia: ecco perché

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In questo accorato appello il noto regista anti-Trumpiano Michael Moore implora l’Iran – nella persona del suo nobile Ayatollah Khamenei – di non reagire alle vergognose violenze del suo paese, gli stati uniti.
Moore, infatti, dice (in sostanza): “scusateci tanto iraniani se, dopo avervi imposto lo Scià (che poi avete legittimamente cacciato), stiamo continuando a usarvi violenza, ma è tutta colpa di quel cattivo di Trump. Dunque, dateci il tempo di combattere Trump fino alle prossime elezioni, non lo faremo rieleggere e vedrete che le cose cambieranno. Scusateci ancora…“. Lodevole iniziativa quella di Moore ma risulta del tutto insufficiente, parziale e interessata.
Infatti, Moore dà la colpa al solo Trump, mentre sappiamo bene che egli è solo un pupazzo nelle mani dei veri mangiafuoco della politica occidentale, a cominciare dal Pentagono: pertanto rimuovendo Trump – o avendo avuto la Clinton al posto di Trump – sarebbe successo lo stesso. Forse anche prima. Forse anche peggio.Inoltre, nessun nuovo presidente degli stati uniti potrà mai e poi mai tornare sui passi già compiuti e instaurare un nuovo percorso di lealtà statunitense (ossimoro voluto) nei confronti dei paesi vittime della politica imperialista e colonialista, arrogante e violenta, degli stati uniti.
Infine, è veramente viscido il tentativo di far cadere Trump sfruttando la crisi internazionale in atto: per l’ennesima volta il tipo statunitense si dimostra del tutto autoreferenziale e si concentra sul suo prossimo presidente piuttosto che comprendere la gravità del gesto compiuto e della situazione.
Infatti, tanto per dire e mettere a tacere sia Moore sia tutti i pacifisti piagnucoloni, guardatevi questo video che ci rinfresca la memoria: è la Clinton, qualche secondo dopo aver saputo che Gheddafi è stato ucciso… la feccia a stelle e strisce è sempre la stessa.