Ministro Guerini: “drone che uccise Soleimani non partì dall’Italia”. Accusatio manifesta

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“Caro” ministro Guerini, perché senti tanto il bisogno di dire che il drone che ha ucciso il martire Soleimani non è partito dalla base Usa di Sigonella (Italia)? Eppure il tuo governo e il tuo Ministero nulla hanno avuto da ridire su questo gesto, ricordi? Perché, dunque, ti giustifichi?
Forse perché sai e sapete che il gesto commesso è criminale, è una violazione del diritto internazionale, è la mossa più stupida che Trump potesse commettere. Eppure frigni, ti affidi ai comunicati stampa, rilasci interviste etc. Tutto, ma proprio tutto, pur di non fare il ministro e prenderti carico dell’interesse nazionale e del rispetto del diritto internazionale.
Meglio così. È in questi momenti in cui, più che mai, potremo distinguere il grano dal miglio.


(tratto da www.lapresse.it) – Iraq, Guerini: Nessun drone da Sigonella per uccisione Soleimani
In merito alle notizie apparse su alcuni organi di informazione relative all’ipotesi di partenza di droni dalla base aerea di Sigonella per l’operazione che ha portato all’uccisione del generale iraniano Soleimani, la Difesa smentisce categoricamente anche alla luce delle ottime relazioni e contatti con la controparte militare americana presente sul territorio italiano. “Per quanto riguarda la missione in Iraq sarà la coalizione, con tutti i suoi componenti, a determinarne gli sviluppi, nel quadro dei contatti sempre frequenti fra gli Stati Maggiori della Difesa dei Paesi Membri che ad oggi ha portato alla sospensione temporanea delle attività addestrative”. Così il ministro, Lorenzo Guerini, in una nota del ministero della Difesa.