Supereroi… sessualmente indefiniti

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Attraverso Kevin Fiege la Marvel annuncia: il supereroe transgender arriverà molto presto. Niente di inaspettato no?
Dopotutto ormai la Marvel è uno dei brand della Walt Disney Company e come tale ha come unico obiettivo il profitto.
Per chi conosce il mondo dei fumetti americani un supereroe omosessuale non sorprende, già se ne sono visti. Da tempo infatti l’obiettivo della compagnia era quello di rappresentare il più possibile il mondo in cui viviamo. Deve esistere insomma un supereroe per ogni vizio e capriccio, per ogni orientamento sessuale, per ogni perversione, per ogni transgender-nogender-bigender-fluido ecc.
Questo perché non siamo più noi a guardare agli eroi come esempi morali, etici e spirituali da seguire. Ma sono i supereroi che, scesi dall’Olimpo, guardano alla società e cercano di rappresentare ogni vizio che abbiamo. Perché? Semplicemente perché sono il sesso, il vizio, e la perversione a vendere, non tanto la giustizia o la morale.
Insomma, cari appassionati del mondo a fumetti, ne vedremo delle belle.
Ma ricordate, a noi non servono “supereroi” che volano o frantumano macchine con le mani; noi dobbiamo guardare agli eroi, quelli veri, gli Exempla dell’Iliade e del Mahabharata, così come della Bhagavad-gita, gli eroi del secolo scorso e gli esempi che ancora si fanno guidare dal Sole.

(tratto da www.ilmessaggero.it) – Marvel, arriva il primo eroe transgender e il personaggio gay in “The Eternals”

Per Marvel Cinematic Universe arriva il primo supereroe transgender. Accadrà «molto presto», ha spiegato il capo di Marvel Studios, Kevin Fiege, durante un incontro con la New York Film Academy: sarà «in un film che stiamo girando in questo momento». Quest’anno inoltre The Eternals presenterà il primo personaggio gay in un film Marvel, e secondo le informazioni diffuse dai media nei film che seguono la saga di Avengers Infinity ci sarebbe un personaggio trans. Marvel ha fatto anche sapere che introdurrà il suo primo supereroe sordo in The Eternals e il primo supereroe asiatico-americano in Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings. «Pensiamo al successo di Captain Marvel e Black Panther – ha spiegato Feige – vogliamo che i film riflettano il pubblico e che tutti gli spettatori si vedano rappresentati sullo schermo».