Democrazia totalitaria

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(a cura della Comunità Militante Furor)
E’ sempre più sotto gli occhi di tutti come la democrazia sia un sistema fallimentare. Ormai è chiaro, a partire dalla forte censura sui social a finire all’accanimento che i “democratici” hanno su tutti coloro che espongono idee diverse dalle loro. Basti pensare a come ci si accanisce su alcuni politici, per molti versi comunque criticabili, come Salvini o la Meloni, tanto da definirli fascisti, proprio per cercare di screditare il loro operato. Ma per che si definisce “democratico” non importa chi sia l’interlocutore, l’importante è dimostrare che “io sono più democratico di te”.

 

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Racconti, Augias: “Quanto è fragile la democrazia

La democrazia non dovrebbe essere solo liberale e tollerante? Il saggio di Alessandro Mulieri “Democrazia totalitaria” (Donzelli Editore) prova come nella Storia al modello liberale se ne è aggiunto un altro. Che nasce con la Rivoluzione francese e arriva fino a noi. Un esempio lampante: durante la Guerra Fradda Usa e Urss erano convinti di essere “democratici”. E oggi dichiararsi orgogliosamente illiberali non è più considerato di destra o un tabù, ma è diventato anzi un valore aggiunto che comporta cospiqui [ERRORE DELLA REDAZIONE DI REPUBBLICA] vantaggi elettorali. Il significato di democrazia insomma racchiude una battaglia politica e ci ricorda quanto fragile sia la nostra democrazia e quanto complicato il suo rapporto con la libertà.