App per incontri: virus del cuore e del portafoglio

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Numerosi sono i virus che si camuffano da app per incontri per poter derubare gli sfortunati malcapitati. Non solo di per sé è già abbastanza avvilente dover scaricare app e programmi per incontrare l’anima gemella – o per una “notte di passione” per i più – ma ancor più triste è pensare che queste app possono alleggerirti il portafoglio. È infatti ormai una prassi per gli hacker più avveduti creare finte app per incontri che poi non sono altro che cavalli di Troia per virus e violazioni della privacy. Molte di queste si presentano addirittura come le app originali, gabbando così i malcapitati. Utilizzare questi sotterfugi è sempre più remunerativo, visto che il mercato delle applicazioni d’incontri è sempre in aumento. Ma forse è questo il vero problema. Cioè che non solo i giovani, ma anche persone adulte si affidano a queste app per conoscere e incontrare persone nuove. Pure nell’amore e nei sentimenti accettiamo di buon grado il filtro della tecnologia, anzi, crediamo proprio che esso sia la soluzione! In un mondo come quello occidentale di oggi, bombardato da messaggi erotici e pornografici, pieno di allusioni e veri e propri “mercati dell’eccesso”, non siamo insomma più capaci a farci avanti di persona, a esporci e “imporci” fisicamente. Forse che questo eccessivo bombardamento su schermo del pornografico ci stia facendo del male? Quasi sicuramente. Bisogna dunque prestare attenzione e non farsi risucchiare da questi meccanismi malati, ritrovando la disciplina interiore che questo mondo all’eccesso vuole distruggere. Insieme a questa anche quel coraggio, corretto ed equilibrato, che l’uomo deve avere per farsi avanti e proporsi, di persona. Un coraggio non scontato, né sciocco, ma che abbiamo perso dietro agli schermi e al filtro della tecnologia.

(tratto da www.ansa.it)

Le applicazioni di appuntamenti più popolari, come Tinder e Badoo, spesso vengono contraffatte e diventano un’esca utilizzata dagli hacker per diffondere virus o rubare dati personali, a maggior ragione in occasione di San Valentino. Lo dice un’analisi condotta dai ricercatori di Kaspersky sui virus malevoli che utilizzano i nomi di oltre 20 popolari app di appuntamenti e la parola chiave “dating”: mostra che nel 2019 sono stati diffusi 1963 file unici sotto le spoglie di app legittime. In particolare, due terzi di questi si presentavano come Tinder (1262 file) e un altro terzo era collegato a Badoo (263 file).

Il pericolo che questi file malevoli portano con sé variano dai trojan che possono scaricare altri virus a quelli che inviano sms costosi, fino agli adware, i software che mandano notifiche di pubblicità. Ad esempio, una delle applicazioni che a prima vista sembra Tinder è in realtà un trojan bancario che richiede costantemente i diritti di accesso e, una volta ottenuti, ruba denaro all’utente. E copie false di siti come Match.com invitano gli utenti a lasciare i loro dati personali o a connettersi tramite il loro account sui social media. I dati vengono poi venduti dai criminali informatici.

“Raccomandiamo agli utenti di utilizzare le versioni legali delle applicazioni disponibili”, dice Vladimir Kuskov di Kaspersky che consiglia di “controllare sempre i permessi delle app per vedere cosa è consentito fare a quelle installate” e di “bloccare l’installazione di programmi da fonti sconosciute nelle impostazioni dello smartphone”.