CODREANU OGGI – attualità politica dell’esempio della Legione – 20

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Educazione Legionaria – Ai Comandanti di Campi
Nella circolare del 10 luglio 1936 (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro) Codreanu si rivolge ai comandanti dei campi per fornire alcune indicazioni sull’educazione dei legionari, ovvero sullo stile che il legionario deve tenere dentro e fuori dai campi di lavoro estivi.
Nei campi i comandanti e i legionari svolgono una vita in comune, a stretto contatto ed è in questo contesto che il Capitano indica come primo metodo di insegnamento quello dell’esempio, comportandosi con amore e bontà, senza utilizzare toni e parole di comando «da sergente di truppa».
Il secondo metodo che Codreanu indica è quello di tenere delle lezioni di educazione durante le quali affrontare in particolare i problemi della disunione tra legionari, il chiacchiericcio alle spalle di un compagno, l’insoddisfazione nei confronti dei capi e il tradimento della Legione.
Sopra ogni regola, la legge che disciplina meglio di ogni altra il comportamento del legionario ed evita i conflitti è la «legge del silenzio». Il legionario deve essere infatti un uomo corretto, che sappia dare il buon esempio evitando atteggiamenti di superbia e discussioni stupide, consapevole del fatto che con il proprio comportamento fra la gente può recare giovamento o danno a tutta la Legione.
Il militante di oggi e di domani sappia darsi un’educazione legionaria che rispecchi uno stile di vita ordinato. Perché solo mettendo ordine dentro di sé, si è in grado in grado di mettere ordine fuori, avendo nel cuore la stessa convinzione dei legionari di Codreanu che «ogni giorno e ogni ora che passa prepariamo un grande avvenire a questa stirpe romena».