PENSIERI DI MARCO AURELIO – carattere romano, stile militante – 20

160
Pensieri – Marco Aurelio – LIBRO VI
“Il modo migliore per difendersi da un nemico è di non comportarsi come lui.”
Si dice che a ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria, e si può ben comprendere come ogni atto che qualcuno compie nei nostri confronti susciti in noi una determinata azione in risposta.
Quando è l’attacco di un nemico a dar vita a una nostra reazione, è facile essere tentati di ripagarlo con la stessa moneta, è facile lasciarsi traviare da azioni vili e, una volta accecati dall’ira, reagire con atti lontani dalla nobiltà.
Ma è proprio questo degradare il nostro comportamento al livello di quello del nostro nemico a infliggere a noi stessi la vera sconfitta.
Poiché in quel caso, non saremo più padroni di noi stessi, in quel caso, inconsapevolmente o meno, staremo voltando le spalle a quei Principi che auspichiamo di incarnare: Onore, Disciplina, Fedeltà.
Non importa se saremo sconfitti, poiché il Guerriero è distaccato dal frutto della sua azione.
Non importa se capitoleremo, poiché il Guerriero non si arma del Coraggio per andare incontro a sterili tumulti dell’animo, ma lo impugna per fare ciò che è giusto, a prescindere da quel che possa succedergli sul campo di battaglia.
E’ importante che nel momento in cui si deve cadere, NON lo si faccia poiché piegati dal peso schiacciante dell’ira, dell’infamia e della viltà.
E’ importante che nel momento in cui si deve cadere, lo si faccia con la schiena dritta, con lo sguardo rivolto al Sole, salvando il mondo e l’onore del vivere, poiché SOLO in questo caso nessun nemico potrà penetrare la nostra cittadella interiore, e la nostra battaglia sarà vinta.