Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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SOROS E LA SOCIETÀ APERTA

Titolo completo: Soros e la società aperta. Metapolitica del globalismo.
Autore: Pierre-Antoine Plaquevent
Anno: 2020
Pagine: 364
Il libro: George Soros è uno dei personaggi più controversi di questo tempo: magnate della finanza con enormi implicazioni speculative, è tra le persone più ricche e influenti del pianeta. Le sue Fondazioni – impegnate in ogni angolo del globo – operano per mezzo di reti transnazionali potentissime, capaci di investire capitali superiori a quelli di molti Stati.
Dall’incentivazione delle migrazioni di massa al sostegno milionario per le ONG impegnate nel Mediterraneo; dallo smantellamento dei confini nazionali alla riprogrammazione degli equilibri etnico-sociali; dalla legalizzazione delle droghe alle battaglie per l’aborto e il suicidio assistito; dal controllo etero-diretto della comunicazione mainstream al condizionamento delle tendenze di massa; dalla destabilizzazione del Medio-Oriente alle rivoluzioni colorate nell’Est Europa, passando per le ingerenze nello scenario geopolitico africano, asiatico e sudamericano; dalla lotta al “sovranismo” all’affossamento della famiglia naturale attraverso le teorie gender, il femminismo radicale e le pressioni delle lobby LGBT: quella del “filantropo” multimiliardario è un’azione totale, che orienta il corso della storia.
La “società aperta” di George Soros – in linea con la filosofia di Karl Popper e con il soft power libertario del “marxismo culturale” – si impone attraverso la sovversione globalista di ogni forma di radicamento: le presenze comunitarie, spirituali, tradizionali – in quanto manifestazioni di un retaggio identitario, solidale e differenzialista – devono essere eliminate con ogni mezzo necessario, al fine di imporre un “mondo nuovo” fondato sul trionfo messianico della tecnocrazia finanziaria, del cosmopolitismo planetario, della massificazione omologante, del progressismo apolide e del materialismo individualista, consumista, cibernetico e post-umano.
Questo libro – che è già un successo editoriale in Francia – ricostruisce le trame del magnate ungherese attraverso una documentata ricerca: un lavoro serio e puntuale – a metà strada tra il saggio la biografia – che offre dati certi e analisi controcorrente. Un formidabile strumento per comprendere la metapolitica del progetto mondialista, oltre i mantra del pensiero unico e le censure del “politicamente corretto”.
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LO SPIRITO GREGARIO

Titolo completo: Lo spirito gregario. I gruppi universitari fascisti tra politica e propaganda (1930-1940)
Autore: Simone Duranti
Anno: 2008
Pagine: 403
Il libro: Quale fu il ruolo svolto dai GUF (Gruppi universitari fascisti) negli anni trenta a supporto della politica di ricerca del consenso del regime e dell’imperialismo fascista? Il fascismo universitario, battagliero e marziale nei suoi aspetti verbali e d’immagine, viene qui ricostruito per la prima volta nelle sue diverse caratteristiche costitutive, evidenziando la specializzazione dei singoli GUF in specifici settori della propaganda, dalla lotta alla democrazia e al comunismo, alla campagna antiborghese e antisemita, e al culto dell’impero. Questo aspetto in particolare – come l’analisi del “volontarismo goliardico” (gli studenti che si offrono volontari nelle guerre del fascismo rievocando i fasti risorgimentali e della prima guerra mondiale) – è un contributo inedito alla conoscenza delle scelte politico-operative del regime negli anni trenta. Attraverso interviste, spoglio di stampa e un’ingente documentazione archivistica, Simone Duranti approfondisce l’immagine di una élite di giovani che ha contribuito in maniera decisiva al consolidamento del regime, lavorando negli ambiti che il PNF mise loro a disposizione, da quelli culturali a quelli politico-propagandistici, con un atteggiamento solerte, disciplinato, ma anche aggressivo e geloso del proprio status e dei propri privilegi.
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IL CIPPO DEL FORO ROMANO

Titolo completo: Il Cippo del Foro Romano. Inquadramento storico-linguistico
Autore: Simona Santoro
Anno: 2016
Pagine: 104
Il libroScopo di questo lavoro di ricerca è stato quello di riflettere sugli aspetti morfologici e sugli sviluppi diacronici della lingua latina, attraverso l’inquadramento storico e linguistico del più antico documento epigrafico redatto in latino arcaico: l’iscrizione bustrofedica rinvenuta sulle pareti del Cippo ubicato sotto il Lapis Niger, una platea quadrangolare, lastricata in marmo nero, situata nel Foro romano. L’Autore si è avvalso dei più importanti contributi bibliografici relativi all’iscrizione. Diversi sono stati i criteri adottati dagli studiosi per inquadrarla cronologicamente: caratteri paleografici, confronti linguistici, direzione della scrittura, menzione del “rex”. Le evidenti lacune del testo rendono l’iscrizione del Cippo un vero e proprio enigma, degno di una glottologia quasi “divinatoria”e le letture degli studiosi sono state molteplici e non del tutto risolutive. Tuttavia, sia che si tratti di una lex regia (così Pisani) o di una lex fani (così Ribezzo) o di una lex sepulcri (così Goidanich) o di una più probabile lex arae (così Coarelli), questa iscrizione risulta essere di fondamentale e imprescindibile importanza per lo studio dell’evoluzione della lingua latina. Il suo valore documentario è davvero inestimabile.
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ITALIA! TESTIMONIANZE DI PURO, INCONDIZIONATO, SPONTANEO AMOR PATRIO 

Titolo completo: Italia! Testimonianze di puro, incondizionato, spontaneo amor patrio
Autore: Le ragazze di Peschiera
Anno: 2019
Pagine: 90
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CIÒ CHE MORMORA IL VENTO DEL GARGANO…

Titolo completo: Ciò che Mormora il Vento del Gargano…
Autore: Guido De Giorgio
Anno: 1999
Pagine: 40
Il libro: Pubblicato postumo (come del resto tutte le opere di Guido De Giorgio) “Ciò che mormora il vento del Gargano, è un breve ma intenso saggio che rappresenta il resoconto del viaggio che Guido De Giorgio, studioso tradizionalista, amico e corrispondente di René Guénon e di Julius Evola, intraprese da Torino a S. Giovanni Rotondo in un giorno di Natale dei primi anni ’50, per visitare un carismatico frate cappuccino: Padre Pio da Pietrelcina.
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FASCISMO E TRADIZIONE TRA CULTURA E POTERE

Titolo Completo: Fascismo e Tradizione tra cultura e potere. Il contributo di «Diorama filosofico» (1934-1943) 
Autore: Calabrese Antonio
Anno: 2012
Pagine: 232
Il Libro:  Il libro analizza il periodo che va dal 1934, primo anno di vita di “Diorama”, ai primi anni Quaranta, in cui la bufera della guerra andava progressivamente spegnendo ogni interesse degli ambienti tradizionalisti nei confronti del regime e ogni loro residuo di vivacità culturale. Il volume esamina i contributi di autori provenienti da differenti aree culturali: dagli spiritualisti agli esoterici, dai cattolico-tradizionalisti agli scienziati razzisti, fino ad arrivare ad ambienti contigui all’area tradizionalista germanica, brodo di coltura dell’impianto dottrinario del Terzo Reich. Nel secondo capitolo sono trattate le figure di alcuni intellettuali italiani vicini a Julius Evola, curatore della pagina culturale del quotidiano di Farinacci, i quali hanno fornito i primi supporti ideologici a quel razzismo, sia spiritualista che biologico, che ha visto la sua maggiore fortuna nell’Europa degli anni Trenta.
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