CODREANU OGGI – attualità politica dell’esempio della Legione – 21

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Il Controllo Legionario
Nella circolare datata 11 novembre 1935 (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro) Codreanu fornisce le linee guida che stanno alla base della costituzione del servizio di controllo legionario e che ne indirizzano l’operato.
Il controllo legionario è uno strumento di autodisciplina al quale tutti i legionari che svolgono mansioni all’interno dell’organizzazione o delle sue emanazioni devono sottoporsi. I controllori sono nominati dal Capo della Legione tra i comandanti legionari oppure direttamente tra i legionari che andranno ad occuparsi definitivamente di questo compito di controllo.
Lo scopo di una tale struttura è duplice perché permette di prevenire possibili calunnie che arrivano dall’esterno e di mantenere alto il livello dell’attività legionaria nel suo interno, dal punto di vista morale, intellettuale e di correttezza. Il legionario impegnato nell’organizzazione è sottoposto al controllo legionario per tutta la durata del suo servizio: deve infatti comunicare l’inizio del suo servizio con un mese di anticipo e non può essere sgravato dalla sua funzione senza passare per il controllo.
Seguendo i valori legionari di onore e di sublimità, il controllo indaga non solo sull’aspetto finanziario ma anche su quello morale e politico. Un controllo scrupoloso, severo e senza sentimentalismi perché tutta la Legione è coinvolta nelle azioni di un legionario. Agisce un legionario, agisce tutta la Legione. 
Il militante di oggi e di domani si faccia giudice e non avvocato di sé stesso, imponendosi una disciplina e una dedizione legionaria. Indipendentemente da ciò che si è chiamati a compiere – una piccola azione silenziosa e lontana dai riflettori oppure un’attività prestigiosa al centro dell’attenzione – quello che conta è il modo in cui si adempie al proprio dovere. Il militante deve eseguirlo nel migliore dei modi secondo le proprie capacità, aspirando all’impeccabilità dell’azione e senza cercare giovamento per sé ma in funzione di dono nei confronti della Comunità e del mondo esterno in cui essa opera.
«Il legionario incaricato di una funzione porta in essa tutto il nostro onore».