CODREANU OGGI – attualità politica dell’esempio della Legione – 22

101
Contro le raccomandazioni
Nella circolare del 10 ottobre 1936 (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro) Codreanu denuncia un malcostume tipico di ogni epoca: la richiesta avanzata ad un potente di intervenire in favore di un interesse particolare e personale. In altre parole, il Capitano scrive contro le cosiddette “raccomandazioni”.
Ai Capi del Movimento arrivano infatti quotidianamente richieste di raccomandazione e Codreanu deve intervenire per porre fine a quella che ormai è diventata un’abitudine. Indipendentemente dal fine della pretesa – sia esso lodevole (come la richiesta di lavoro), biasimevole (come l’aiuto per superare un esame) o persino fraudolento (come la richiesta di denaro in “prestito”) – per il Capitano si tratta di «una consuetudine brutta e pericolosa».
L’interesse di Codreanu è rivolto, prima ancora che ai legionari, ai loro Capi; infatti chi pratica una simile condotta non è degno dell’attenzione del Capitano. Coloro sui quali ricade la responsabilità del Movimento non devono essere distratti da richieste individuali e di ordine materiale, l’attenzione di un Capo deve essere rivolta agli interessi ampi e sacri del Movimento e della Romania. Per questo il Capitano ammonisce i legionari a proteggere i loro Capi da persone e azioni che, chiedendo raccomandazioni per sé, «pongono in pericolo ogni vittoria».
Il militante di oggi e di domani sappia riconoscere il peso delle responsabilità che i Capi portano sulle loro spalle e faccia la propria parte portando il proprio peso, senza scorciatoie e senza farne carico ad altri. Compiere il proprio dovere significa anche consentire agli altri di poterlo fare senza essere distratti da chi cerca tornaconti personali e che, ponendosi come minaccia, deve essere allontanato.