Poesia | Giovani Inguaribili

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Pubblichiamo molto volentieri le riflessioni e la poesia, frutto dell’esperienza di vita, scritta da un militante sulla gioventù, fiore dapprima rigoglioso, che troppo spesso il mondo moderno fa poi appassire con le sue misere lusinghe.
Ma non c’è solo la gioventù che, in una continua corsa verso il Nulla, alla ricerca spasmodica dello sballo, affoga nella droga e nell’alcool. Oggi ancora resiste una Gioventù capace di donarsi e di lottare per un’Idea, con gioia e coraggio. Sono i giovani inguaribili, le ultime speranze di questo mondo.
Il mondo moderno ci attanaglia ogni giorno di più. Quando si è giovani si è gravidi di sogni e speranze, ci si volge alla musica, all’arte, alla filosofia, tutti, in un modo o nell’altro, vogliono cambiare il mondo. Barlumi di Assoluto si affacciano in ognuno, fanno capolino. Si scrivono poesie e canzoni, si fanno progetti, ci si ama. Il tramonto è ancora un mistero che cela l’enormità del Cosmo, l’alba è troppo presto alla mattina, meglio se troppo tardi alla sera. Le birre con gli amici durano fino alle 5 della mattina e le chiacchiere non sono mai banali.
Poi ci si perde.
Subentrano tante altre cose ad impoverire le vite ed i tentacoli del mondo provano ad arraffarci. Non ci si guarda più dentro, forse perché si scorgono miserie, quelle che la vita ti offre: un lavoro, una bella famiglia, la casa accogliente, le vacanze. E’ tutto troppo poco. Da che si viveva in un modo, si parlava in un modo, ora subentrano lavoro, guadagno, business, finanza, essere i migliori, primeggiare, “non ho più tempo per queste cose”. Una volta si suonava, si componeva, ora ci si sballa in qualche locale: il ritmo e le polveri annebbiano una coscienza che in fondo grida aiuto, che non perde la speranza che le si vuole strappare. Se tutto questo non ci fosse la si farebbe finita subito, ma ormai, per questi uomini vuoti, anche il suicidio è banale, perché per loro, non esistendo più la vita, non esiste più nemmeno la morte. E così, aspiranti rivoluzionari… ora aspiranti avvocati, finanzieri, businessmen.
La nostra è un’altra razza: guardiamo le stelle, quella Polare la inseguiamo. L’odore del bosco ci inebria, il freddo non ci sferza ma ci solletica, conquistare una vetta è conquistare tutto, lanciare il Cuore al Cielo è la nostra Rivoluzione. Forse domani saremo i prossimi, chissà, ma appunto per questo vale più che mai vivere in Eterno ogni nostro bagliore di Assoluto.
Giovani inguaribili, le ultime speranze di questo mondo.

 

Molto triste sentir persone,
con cui ieri parlavo di musica e poesia,
Bellezza e filosofia.
Oggi tutti impegnati li senti,
di studi legali e finanza,
mandando curricula ad oltranza,
a discorrer intenti.
 
A mettersi una maschera efficace
contro le miserie che la vita offre,
così specchiarvi vi compiace,
senza, la vostr’ anima soffre.
Delle su’ piccolezze è meglio che tace.
 
‘Sto mondo vi cambia come gli piace,
tutti felici vi mascherate a dovere,
voi godete, a me per lui dispiace,
sogno boschi, amo montagne
e a me stesso rimango Fedele!