Il “virus” era già dentro di noi – Coscienza e Dovere

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(qui in alto due lampanti esempi di chi già aveva il virus di cui parla questo pezzo)
(a cura di Coscienza e Dovere)
Mantenendoci fermi sul nostro stile, saldi nella nostra oratoria dei fatti, da Uomini Liberi vogliamo, con questa riflessione, volgere lo sguardo alle conseguenze umane e sociali del Coronavirus.
Lontani da statistiche alla moda o da affrettate consulenze mediche sul virus che si sta propagando in tutto il globo, abbiamo tastato il polso di questa situazione e ci sentiamo di dire che il virus è nell’uomo: quante volte dietro la tastiera o tra una chiacchierata al bar avremo ripetuto che l’uomo, oggi, è marcio? Ebbene il Covid-19 ci ha permesso di assistere al più grande crollo, non solo fisico, dell’essere umano
È crollata la fiaba democratica che, ormai da innumerevoli anni, illudeva, comprava, addormentava e mercificava il popolo con la macabra pratica del voto. La democrazia si è mostrata per quel che è: quantità e non qualità, parole e vuote agitazioni, interesse individuale nella politica e non amore del destino e delle sorti comuni. L’amore, la Coscienza di essere chiamati ad assolvere a tutti i costi il proprio Dovere, porta ad un estremo senso dell’Onore, della responsabilità. Sono cose ben lontane e forse, anche grazie a questo virus, la Verità riuscirà a riemergere tra gli uomini.
In questi giorni duri, guardando le facce dei parlamentari, abbiamo avuto una risposta chiara di fronte a questa emergenza: lo stato brancola nel buio della propria miseria umana. Gli “eletti” dal popolo in questi giorni hanno dapprima sottovalutato il problema, lasciandosi andare ad interviste ed atteggiamenti che oggi smentirebbero, prendendo malvolentieri posizioni che in brevissimo tempo si sono rivelate di fondamentale importanza per l’ordine pubblico, e hanno infine pianto lacrime di coccodrillo sui loro stessi tagli alla Sanità.
La ruota gira per tutti, verrebbe da dire.
L’instabilità dell’attuale classe politica, unita saldamente alla “libera” professione di media e giornalisti, ha scatenato il caos nella nostra nazione. Adesso oltre alla caccia selvaggia ai disinfettanti a base alcolica ed alla lotta al rialzo del prezzo per l’ultima mascherina, c’è un ulteriore dato da non sottovalutare che ci arriva d’oltreoceano: in Cina è boom di divorzi a causa dell’obbligata permanenza nei propri domicili.
Ora immaginiamo i nostri concittadini fra qualche giorno, quando non avendo più un lavoro da portare avanti, stadio, partite in tv, concerti, studi scolastici, aperitivi al bar, shopping al centro commerciale, niente più di tutto ciò che nel vortice della vita quotidiana li guida, gli scandisce i ritmi, li identifica; in breve tempo molti si ritroveranno, più che senza appendici, senza veri e propri organi vitali! Vie di fuga create ad hoc dal mondo moderno per fungere da distorsioni della realtà. Ci ritroveremo tutti da soli con noi stessi, con le nostre famiglie tutt’al più
Ebbene cosa faremo, come reagiremo? Claustrofobici, ansimanti, esauriti, depressi; la corazza esterna, che ci siamo costruiti come crostacei, mantenuta attaccata al corpo grazie all’incessante e centrifugo moto della vita, è caduta rivelando la vera essenza molle e debole. Senza più riferimenti spirituali, senza più nessuna sostanza, perché guidati e capaci di sopravvivere solo con il soddisfacimento dell’Ego, il divorzio di massa, come accaduto in Cina, potrebbe essere solo un assaggio degli effetti di una quarantena obbligatoria in Italia.