CODREANU OGGI – attualità politica dell’esempio della Legione – 24

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Circolare ai Legionari della Capitale sul Divieto di Parlare alle Spalle di un Camerata
Nella circolare del 27 febbraio 1937 (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro) Codreanu ordina ai legionari, in particolare a quelli di Bucarest, di presentare rapporto scritto qualora venissero a conoscenza di un legionario che parla alle spalle di un altro legionario.
La richiesta del Capitano serve ad affermare due valori fondamentali della Legione: cameratismo e onore. Come già espresso con chiarezza nel Libretto del Capo di Cuib, al legionario è fatto divieto di parlar male di un camerata, non solo perché questo comportamento non è in linea con lo stile legionario ma anche perché una simile condotta rappresenta una minaccia per l’unità della Legione.
Per il Capitano sono infatti le calunnie e le insinuazioni a logorare la classe dirigente romena e l’intero sistema al quale il mondo legionario si oppone. Per questo la Legione non può rischiare di essere infetta da quello stesso male che rischierebbe di disgregarla e distruggerla.
Il rapporto tra legionari deve basarsi sulla franchezza e sulla sincerità. È solo nel confronto che i camerati si riconoscono negli stessi princìpi superiori e possono qualificarsi.
Il militante di oggi e di domani tramite l’azione di militanza sappia incarnare lo stile legionario e faccia del confronto tra camerati la scuola attraverso la quale recepire quei valori immutabili secondo cui ordinare la propria vita.
“Chi si confronta si innalza, chi si considera si degrada.” (Gaetano Alì)