Tempo di lottare e pregare, come un’ausiliaria del SAF

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(a cura del Cuib Femminile di Raido)
Questi giorni, in cui la vita sembra essere sospesa in una bolla, sono giorni di riflessione, tristezza, inquietudine, ma anche di speranza e vicinanza, in particolare nei confronti di chi soffre e di chi sta in prima linea. Ci ripetono che siamo in guerra e che dobbiamo combattere una guerra (reale o presunta che sia) ed è per questo che il nostro pensiero di donne non può non ricollegarsi a tutte quelle ragazze che un’altra guerra, importante, drammatica e sanguinosa, l’hanno combattuta veramente: le Ausiliarie della Repubblica Sociale Italiana.
 
Le similitudini potrebbero essere tante, ma per noi sono soprattutto i loro racconti, le loro storie, il loro esempio che tornano alla mente.

Ci dicono che il nemico da combattere è invisibile e subdolo, che non si nasconde nelle trincee, ma si annida nel nostro prossimo, rendendo fragilmente letale anche la persona che più amiamo o più ci ama. Un nemico che lascia molte vittime sul terreno, lontane dall’amore dei propri cari e prive di vere esequie…e mentre siamo immerse in questo turbinio di voci, notizie, numeri, dati, immagini, fa eco nelle nostre menti e nei nostri cuori la Preghiera dell’Ausiliaria.
Le ragazze del Servizio Ausiliario Femminile recitavano la preghiera tutte insieme ogni mattina, all’alza bandiera, per indirizzare ogni loro azione e ogni loro pensiero verso il Cielo. Parole di sacrificio consapevole, di ferma speranza e di enorme fede. Parole che suonano come un invito a compiere lo stesso sforzo, perché oggi, più che mai, il nostro sguardo segue la luce ed i nostri cuori sono in alto.
“Signore del Cielo e della Terra,
accogli l’umile, ardente preghiera, di noi, donne italiane,
che sopra gli affetti più cari, poniamo Te o Signore, e la Patria.
Benedici le nostre case lontane, benedici il lavoro delle nostre giornate,
accogli, come offerta di redenzione per la Patria tradita,
il sangue degli eroi, dei martiri,
il pianto delle madri private dei figli,
il singhiozzante grido dei bimbi privati delle madri per la sadica ferocia nemica.
Fa, o Signore,
che la resurrezione della Patria sia vicina,
concedi la vittoria.
Benedici sul mare l’Italia,
sulle terre insanguinate ed oppresse, su tutti i cieli,
la Bandiera Repubblicana, libera, potente, sicura.
Benedici i nostri morti in noi sempre vivi,
che levano verso Te, su in alto,
la Bandiera d’Italia
che mai sarà ammainata.
Conservaci il Duce.
Benedici.”