Fallaci, la giornalista fallace e violenta

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Non abbiamo mai nascosto la nostra avversione verso questa giornalista, Oriana Fallaci, che si è resa protagonista – e idolo della destra conservatrice-borghese e serva degli amerikani e dei loro mandanti – solo tramite le sue invettive verso l’Islam (celebri le sue mancanze di rispetto verso l’Iran e il suo Imam Khomeini) e il suo ‘odio contro’.
In Italia ancora molti, soprattutto a ‘destra’, la rimpiangono e la vorrebbero ancora in vita (basti farsi un giro sui social), come se in vita avesse fatto qualcosa di buono per l’Italia.
Da questa intervista al giornalista Massimo Fini, lui sì capace e sincero, controcorrente e libero, ne emerge una figura che non fatichiamo a credere vera: una donna astiosa, violenta soprattutto con i più deboli e interessata al guadagno. Se questa è un ‘mito’… invitiamo tutti a riconsiderare l’idolatria verso questo personaggio oscuro e al servizio dell’Occidente, svolgendo un ruolo del tutto anti-tradizionale.

(tratto da www.ilfattoquotidiano.it) – La Confessione, Massimo Fini su Loft: “Oriana Fallaci? Era un individuo detestabile, picchiò una segretaria incinta”

“Oriana Fallaci persona era un individuo detestabile”, così Massimo Fini ricorda la giornalista fiorentina al microfono di Peter Gomez nell’ultima puntata della quarta stagione de ‘La Confessione’, in esclusiva su Loft da domenica 11 novembre. Il giornalista e scrittore, vincitore nel 2015 del premio Montanelli, rivela un episodio che vide protagonista una collaboratrice della Fallaci. Di ritorno da Teheran per uno dei reportage che l’hanno resa celebre, la giornalista incarica una delle segretarie di recuperare dei tappeti sequestrati in dogana. “Non era tra l’altro compito della segretaria andare a prendere i tappeti della signora Fallaci”, ricorda Fini, e aggiunge un dettaglio scioccante. La donna, che era in attesa di un bambino, una volta tornata in redazione senza essere riuscita a sdoganare i tappeti, venne assalita dalla Fallaci con “calci e pugni nel ventre”. Un episodio, per Massimo Fini, che rivela come la Fallaci non avesse per gli altri “un milionesimo dell’attenzione che pretendeva per se stessa”.