RAIDO | Detenuti psicopolitici

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tratto dalla pagina instagram della Comunità Militante Raido

Il “terrore psicologico” perpetrato in modo martellante attraverso un’informazione onnipresente e ossessiva rappresenta, in quest’ultimo periodo, un oscuro strumento capace di minare ancor di più la natura nobile dell’uomo, colpendone la parte più vulnerabile: la “psiche”.

Ciò emerge in modo evidente osservando con attenzione la situazione attuale: le disposizioni emanate dagli organi governativi in ragione dell’emergenza sanitaria hanno di fatto esposto ciascuno di noi ad un vero e proprio bombardamento “psicopolitico”, che non si consuma solo sotto forma di una restrizione fisica, ma anche e soprattutto attraverso modalità sempre più raffinate di sfruttamento e annichilimento della psiche: video-seminari sulla personalità, smart working, gaming online, pornografia multimediale gratuita, rapporti sociali virtuali, abuso dei social e delle videochat, smart TV e conferenze in streaming a tutti pasti, training mentali che promettono un’auto-ottimizzazione e un incremento dell’efficienza lavorativa illimitati anche nelle quattro mura domestiche.

Ad una concentrazione fisica per ragioni di salute pubblica consegue di fatto un deconcentramento psichico ancor più pericoloso. A chi si lamenta della libertà di movimento perduta Raido richiama l’attenzione a non perdere la giusta e sana libertà interiore.

E a chi crede di poterci assoggettare all’illusorietà virtuale, annichilendo le nostre menti rendendoci prigionieri di questi strumenti, opponiamo la disciplina nell’uso della tecnologia, la tensione interiore e lo spirito militante di chi, con un atteggiamento rivoluzionario, si può anche servire di questi strumenti ma mettendoli al servizio della comunità e dell’idea senza esserne vinto interiormente.

In questo modo, anziché diventare schiavi del mondo moderno scegliamo consapevolmente di essere strumenti della Tradizione.
Ci volete detenuti psicopolitici? Non lo saremo MAI!