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A CHI FA PAURA RENÉ GUÉNON?

Collana: Sophia
Titolo completo: A chi fa paura René Guénon?
Autore: Carlo Corbucci
Anno: 2020
Pagine: 126
Il libro: già pubblicato in una prima versione, qui riveduta e aggiornata dall’autore, sulla rivista Heliodromos nel 2014, questo scritto si pone l’obiettivo di chiarire perché, detto con la chiarezza che questi tempi ultimi ormai richiedono, René Guénon, o meglio la Sua Opera, faccia paura a molti o forse a tutti. Come spiegato lucidamente dall’autore in questo agile ma incisivo saggio, l’Opera di Guénon fa paura perché, muovendo da una radicale e totale condanna della mitologia modernista, dall’individualismo all’illusione progressista, dallo scientismo al democraticismo, dal materialismo fino all’intera cultura moderna, colpisce tutti i ‘sacrari’ sui quali l’uomo moderno ha fondato i suoi illusori equilibri e le sue false ed erronee convinzioni. 
L’autore: Carlo Corbucci, avvocato e romano di adozione, è un esperto di cultura islamica e studioso di metafisica. Già autore di varie pubblicazioni per i tipi di Irfan Edizioni, tra cui René Guénon e Ibn Arabi (2014) e Islam: sunnismo e sciismo dalla prospettiva metafisica e iniziatica dell’esoterismo integrale (2017), con il libro A chi fa paura René Guénon? inaugura la sua collaborazione con CinabroEdizioni
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EXEMPLA 

Titolo completo: Exempla. L’ideale eroico nell’epica greca e romana.
Autore: Mario Polia
Anno: 2019
Pagine: 240
Il libro: queste pagine si propongono di guidare il lettore alla riscoperta dell’eredità spirituale europea: far conoscere e amare le radici culturali, il profumo e la bellezza dell’anima dell’Europa per riconoscere in essa, e attraverso essa, la nostra identità e intravedere gli orizzonti di un nostro auspicabile futuro che germogli dalle nostre radici. Dedicata alla Grecia e a Roma, questa antologia di testimonianze tratte dalle fonti antiche, tra le quali primeggiano Omero e Virgilio, è stata ordinata attorno ai valori ideali cantati dai vati e incarnati dagli eroi. Come la fiamma evoca dalla materia combustibile la potenza ignea in essa racchiusa, gli exempla contenuti in queste pagine possiedono il potere di suscitare il ricordo della nostra appartenenza culturale e spirituale, un ricordo capace di far fluire nella mente e nell’anima il vasto e profondo anelito a una vita votata alla bellezza, all’altezza, alla luce. 
L’autore: Mario Polia (Roma, 20 maggio 1947), archeologo, antropologo ed etnografo, nonché specialista in antropologia religiosa e storia delle religioni, ha diretto in Perù un programma di ricerca sulle tradizioni indigene e sullo sciamanesimo andino. Vincitore del Premio Paolo Toschi (1999) per la ricerca sul campo, è oggi curatore del Museo Demo-antropologico di Leonessa (Rieti). Già docente di ‘Antropologia Medica’ presso la Pontificia Universidad Católica di Lima e di ‘Antropologia’ alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, alterna ad una prolifica attività di saggista quella di conferenziere in Italia e all’estero.
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L’ETICA DEL GUERRIERO

Collana: Paideia

Titolo completo: L’etica del guerriero. La via dell’azione nella Bhagavad Gita.

Autore: Mario Polia

Anno: 2019

Pagine: 144

Il libro: attingendo a testimonianze appartenenti a tradizioni europee e non solo, i libri curati da Mario Polia per la collana Paideia si propongono di evidenziare le caratteristiche fondanti dell’uomo dedito all’azione – il ‘guerriero’ – la cui espressione più alta trova compimento nella figura dell’eroe. Dopo Exempla. L’ideale eroico nell’epica greca e romana, questo secondo volume della collana è dedicato all’antica India e, nello specifico, alla Bhagavad Gita, poema epico che, tra le testimonianze delle antiche culture indoeuropee, fornisce la più completa summa dell’etica guerriera. In essa si espone e sviluppa, innanzitutto per quanto riguarda l’etica propria al combattente (Ksatriya), l’ideale dell’azione impersonale, della così detta ‘non azione’, ovverossia di quell’azione priva di interessi personali, offerta alla divinità e dedicata all’affermazione della giustizia che può divenire veicolo per il raggiungimento dell’unione con l’Assoluto.

L’autore: Mario Polia (Roma, 20 maggio 1947), archeologo, antropologo ed etnografo, nonché specialista in antropologia religiosa e storia delle religioni, ha diretto in Perù un programma di ricerca sulle tradizioni indigene e sullo sciamanesimo andino. Vincitore del Premio Paolo Toschi (1999) per la ricerca sul campo, è oggi curatore del Museo Demo-antropologico di Leonessa (Rieti). Già docente di ‘Antropologia Medica’ presso la Pontificia Universidad Católica di Lima e di ‘Antropologia’ alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, alterna ad una prolifica attività di saggista quella di conferenziere in Italia e all’estero.

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TESTAMENTO DI ION MOTZA 

Autore: Ion Motza
Pagine: 47 
Il tributo di sangue della Guardia di Ferro di Romania nella lotta contro il bolscevismo in Ispagna.
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SCHIAVI DIGITALI

Titolo completo: Schiavi digitali. Alienazione, narcisismo e controllo al tempo dei social network
Autore: Riccardo Tennenini
Anno: 2019
Pagine: 220
Il libro: l’epoca digitale, senza dubbio, rappresenta uno dei più vasti mutamenti che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto. Utilizzate in tutto il pianeta, le tecnologie smart innescano meccanismi irreversibili, le cui conseguenze stanno già destrutturando e ri-programmando gli equilibri sociali e i comportamenti dell’individuo: dal crescente impiego dell’Intelligenza Artificiale alla robotizzazione del lavoro, dallo sfaldamento dei legami alla virtualizzazione della realtà, dai rischi neurologici alla diffusa dipendenza da smartphone, dall’atrofizzazione della mente al condizionamento delle coscienze.
Gli algoritmi e i big-data, alla base dei social network, tracciano i contorni di un nuovo Panottico dell’iper-sorveglianza, dove il controllo del sistema capitalistico – veicolato dalle cyber-lobbies mondialiste – opera una vastissima manipolazione di massa, volta a catalogare e indirizzare le scelte degli utenti, ormai ridotti a cavie da computer.
Il soggetto, cavia della civilizzazione tecnica, si riduce ad appendice della macchina: un cyborg tecnicizzato e iper-connesso, piegato alle regole del consumo e ai ritmi della globalizzazione. Il web, nato per collegare e condividere, si è trasformato nel motore di un isolamento alienante, dove il virtuale sostituisce il reale e l’operazione dell’automa – schiavo del proprio narcisismo – soppianta l’azione della Comunità.
Schiavi digitali” – partendo dalla Gestell di Heidegger e arrivando al linguaggio della Selfie generation – restituisce al lettore l’impietosa radiografia di un presente dominato dall’immagine, dall’omologazione e dal pensiero calcolante: un mondo orwelliano, fondato sull’inautenticità e sullo sfruttamento. Un saggio necessario e coraggioso, che lancia un grido controvento: torniamo ad essere Uomini.
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CONFINI 

Titolo completo: CONFINI. Storia di frontiere, muri e limiti da Roma a Schengen
Autore: Fausto Andrea Marconi
Anno: 2019
Pagine: 280
Il libro: quale ruolo hanno giocato i confini nella storia dell’umanità? Quale funzione possono svolgere al tempo della globalizzazione planetaria e dell’immigrazione di massa? L’autore risponde a queste domande, compiendo uno straordinario viaggio nel tempo: dalle prime forme di vita stanziale ai riferimenti perenni della spiritualità e della mitologia; dall’edificazione dei primi templi alla fondazione dell’Urbe; dalla muraglia cinese ai castelli medievali; dal Limes romano ai grandi Imperi; dal “mito della frontiera” alle moderne dogane commerciali; dalla Guerra Fredda all’Unione Europea.
Il confine – manifestazione fisica del sangue che si unisce al suolo – rappresenta lo strumento che permette di identificare una Comunità di appartenenza e un’identità di riferimento: le grandi Civiltà – da sempre – hanno tracciato dei limiti entro i quali svilupparsi e riconoscersi, in ordine con i propri retaggi e con la propria immagine del mondo.
Oggi al centro del dibattito politico, il confine rappresenta un ostacolo naturale al dilagare del “villaggio globale” fondato sull’egemonia del mercato, sulla circolazione delle merci e sul dominio del profitto: il grande “spazio liscio” immaginato dal mondialismo – all’ombra dell’ideologia “no borders” – impone lo smantellamento delle Nazioni, l’ibridazione delle culture, lo sfaldamento delle Tradizioni, l’annichilimento delle specificità e la sostituzione dei popoli.
Questo saggio – documentato e coraggioso – vuole essere una critica impietosa al caos dell’indistinto e della dismisura, per l’affermazione di una nuova narrazione: identitaria, consapevole e controcorrente.
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