Pedofilia e satanismo, macabro impero delle élites globalizzate

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Non bisogna aver paura di dire la verità: il satanismo nell’Occidente anglosassone ha una presa molto forte sulle élite globalizzate. Non serve essere complottisti per pensarlo, né siamo noi gli unici, dalle pagine di questo giornale, a lanciare questa denuncia. Per citare uno fra i tanti che hanno denunciato la morale deviata delle élite anglosassoni occidentali, faremo il nome del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Lo stesso Putin, infatti, con la solita chiarezza che lo contraddistingue, ha più volte sottolineato come satanismo e pedofilia siano una delle principali sfide della Russia di oggi. Sempre il Presidente russo ha aggiunto:
Vediamo che molti dei paesi euro-atlantici stanno effettivamente rifiutando le loro radici, compresi i valori cristiani che costituiscono la base della civiltà occidentale. Stanno negando i principi morali e tutte le identità tradizionali: nazionali, culturali, religiose e anche sessuali. Stanno attuando politiche che equiparano le famiglie numerose a collaborazioni tra persone dello stesso sesso, credono in Satana”.
Congiungendo i numerosi fatti, indizi e avvenimenti particolari con un filo rosso si viene infatti a creare un quadro dalla devianza sconcertante. Dal famoso caso Epstein, alle società apertamente pedofile presenti in America, dalle femministe radicali all’aborto fino alla martellante guerra dei fondamentalisti dell’ideologia gender che vogliono “liberare” ogni pratica sessuale, pedofilia in primis; possiamo dire che “contra factum non valet argumentum”. Contro i fatti non sta in piedi nessun discorso. Basta guardare il quadro d’insieme e parlare di satanismo in relazione alle élite finanziarie e politiche americane e globali non è più così strano. Uno dei fatti che vogliamo sottoporvi è quello del caso Epstein.
Il famosissimo uomo d’affari americano d’origine ebraica, dichiaratamente pedofilo, è stato trovato morto nella cella della sua prigione il 10 agosto del 2019. Epstein era famoso non solo per essere stato invischiato in diversi casi di abuso su minori, ma anche per le numerose amicizie che coltivava nei piani alti della finanza e della politica americana. Il miliardario era infatti a capo di un’organizzazione di traffico di minori che poi utilizzava per soddisfare i suoi piaceri e quelli dei suoi ricchi clienti e amici. Fedele amico di Bill Clinton, noto appunto per altre derive sessuali, e della sua famiglia, nonché di Trump; Epstein possedeva un’isola tropicale completamente cablata e monitorata da telecamere che, a quanto pare, hanno portato alla sua fine. Dopo anni di accuse e di tribunale la magistratura americana è infine riuscita a metterlo all’angolo. Finalmente preso in custodia dalla polizia Epstein è stato isolato in una cella anti-suicidio controllata da due guardie 24h su 24 e da una telecamera fissa. Ma non è servito a nulla, Epstein infatti è stato ritrovato morto strangolato. Suicidio, dicono. Un vero peccato che, per ben tre ore e proprio quella sera, le guardie si erano addormentate e la telecamera aveva smesso di funzionare. 
A cosa deve però la sua fine Epstein? Molto probabilmente al fatto che aveva filmato tutti i rapporti che gli ospiti della sua famosa isola del piacere avevano avuto con ragazze minorenni. Secondo il Dipartimento di Giustizia tutti questi filmati messi su compact disc dovrebbero essere rinchiusi nella cassaforte del defunto Epstein nella sua dimora di New York. Ciononostante, di questi dischi non si è più saputo niente e tutto si è concluso con un nulla di fatto. Può sembrare strano, viste le prove schiaccianti e la possibilità di mettere le mani su filmati così compromettenti, ma non sembra più tanto strano quando si tirano in ballo sia il Mossad che l’FBI. Secondo numerosi giornalisti il “suicida” Epstein era in contatto con entrambe le agenzie ed era suo compito fornire i suddetti video ad entrambe in modo tale che potessero ricattare a loro volta i facoltosi “ospiti” della sua isola del male.
Durante le stesse indagini è giunto nelle mani degli investigatori un libretto nero che era in custodia dal maggiordomo di Epstein. In questo comparivano numerosi nomi fra cui, per citarne alcuni di “poco ponto”, il senatore Ted Kennedy, il premio Nobel per la pace Eli Weisel, Donald Trump, Mick Jagger, Courtney Love, Richard Bronson, Tony Blair, Henry Kissinger e Rupert Murdoch.
Non è nemmeno sfuggito agli occhi dei giornalisti che sulla sua isola del piacere e del terrore ci fosse una sorta di piccolo tempio massonico simile ad una Sinagoga. Mentre in un’altra stanza è stato ritrovato un ritratto di Bill Clinton, suo grande amico, vestito da donna. Alla luce dei fatti non sembrano più così tanto strane le coincidenze che hanno portato al suo “suicidio”. Né che Epstein fosse tanto amico di Bill e della famiglia Clinton.  In poche righe abbiamo cercato di descrivere uno dei casi più oscuri del nostro secolo, ma è solo uno dei tanti che vedono convergere satanismo ed élites della politica o della finanza americane. 
La corruzione morale, fisica e spirituale di persone come Epstein può sembrare un’eccezione, ma nel tessuto sociale americano stanno divenendo la regola. Parrebbe difficile pensare che il paese dei quacqueri e del proibizionismo, dei mormoni e del ringraziamento sia lo stesso che ha dato vita ai movimenti LGBTQ, alla lotta per la liberazione della pedofilia e alla lotta a tutto ciò che v’è di sacro in questo mondo. Basti ricordare che Hillary Clinton, paladina del movimento radical feminist americano è una convinta sostenitrice dell’aborto e che durante la sua ultima campagna politica ha ricevuto 30 milioni di dollari da una nota agenzia di “planned parenthood statunitense. Soldi insanguinati del sangue di milioni di piccoli bambini immolati sull’altare di una falsa “libertà”. Per coloro che sono addentro a certe letture, è risaputo che non è per nulla strano. Anzi, il Protestantesimo è una delle forze corruttrici e sovvertitrici della Tradizione, intimamente legata al Capitalismo così come a certe derivazioni neospiritualiste e neocon che stanno da tempo inquinando le Civiltà tradizionali
Se fra le classi dirigenti americane si agitano forze oscure che vanno al di là del semplice edonismo, il satanismo ha attecchito anche a livello più “popolare” in America. Pure la bassa manovalanza satanista si sta infatti agitando ormai da qualche tempo negli States. Coadiuvata dalle folli pretese LGBTQ e dai movimenti no gender, questi veri e propri adoratori del maligno giocano sulla parola libertà per “normalizzare” la propria situazione. Capita a volte che siano pure aiutati nelle loro manifestazioni dai protestanti, tanto per sottolineare ancora una volta la degenerazione della chiesa riformista. 
Azioni di protesta, fondazione di veri e propri templi, con anche la complicità di alcune sette cristiane, sono ormai all’ordine del giorno nella ex-puritana America. A riguardo ha fatto grande scalpore, nell’agosto del 2018, l’esposizione davanti al municipio di Little Rock in Arkansas, di una statua di Baphomet. Circa 150 seguaci del Satanic Temple, insieme a diverse comunità cristiane protestanti, hanno infatti esposto una statua molto eloquente raffigurante Baphomet (testa di caprone, ali, pene erette ecc.) adorato da due bambini, in segno di protesta. La protesta era volta a far rimuovere una statua dedicata ai dieci comandamenti nel nome della libertà di religione. Un gesto folle e inconsueto, a cui, tristemente, non ha fatto seguito alcuna condanna da parte del Vescovo cattolico e nessun rito di purificazione.
Ma torniamo a Putin. In un discorso al forum internazionale di Valdai, il presidente russo non ha avuto paura di dire che In Europa e Occidente prospera la cultura pedofila e il satanismo.  Dopotutto come dargli torto? L’attacco costante alla religione, in ogni sua forma e rappresentazione, la folle guerra delle femministe e dei movimenti LGBTQ alla famiglia tradizionale e alla figura del Padre e della Madre. I partiti pedofili in Olanda, nonché le diverse e tanto desiderate proposte di legalizzazione di sostanze stupefacenti sono una chiarissima manifestazione di questa cultura della pedofilia e del satanismo identificate da Putin. 
A questo punto può essere normale chiedersi, e noi? Noi Patria di Roma, sede del Vaticano e Paese Cattolico per eccellenza, noi ne siamo infettati?
Non v’è migliore riposta che parlare della vergognosa statua dell’artista Ontani esposta a Vergato. Una statua, che nella (falsa?) ingenuità del sindaco e dell’artista dovrebbe rappresentare il fiume, (fauno) e i suoi affluenti (il bambino sulle spalle del fauno), ma che in realtà si mostra pienamente per quello che è: un ritratto del Satanasso. Ben altri autori, e migliori del tale Ontani hanno avuto l’ardire e la compiacenza di ritrarre temi mitici greci e latini ai tempi del Cattolicesimo imperante, ma lo hanno sempre fatto con finezza, con sagacia e con un chiaro spirito religioso tendente al lato solare e non a quello infero e diabolico. Di fronte alla statua di Ontani le espressioni suscitate sono tutt’altre, ben più vicine alle miserabili esistenze di Epstein&company. 
Tralasciando il caso delle Bestie di Satana degli anni novanta, legati a numerosi omicidi, suicidi ed abusi fra adolescenti e giovani, uno scandalo legato a questi argomenti dei nostri giorni è quello di Bibbiano. Al centro di tutte questi scandali vi è la furiosa battaglia che il mondo radical e liberal anglosassone sta combattendo a 360° contro la famiglia tradizionale. Falsario per eccellenza, il maligno è riuscito a plagiare migliaia di persone con la mistificazione della parola “libertà”. 

Costoro credono di combattere una giusta battaglia quando lottano per l’aborto, per la degenerazione morale e sessuale, quando, dunque, si adoperano con grande furia a combattere contro la Tradizione. Queste araldi della dissoluzione agiscono propagandando il male attraverso i più diversi canali di comunicazione: televisione, libri, politica, informazione, cinema arte e teatro. Fra questi centri di diffusione del male si pone in prima fila Hollywood ed il mondo dello spettacolo americano, che da anni ci propina vere e proprie campagne mediatiche a favore dell’omosessualità, dell’aborto, della dissoluzione della famiglia e dei valori tradizionali. Non è dunque un caso se, proprio in California, proliferano sette sataniche, sette pseudo-religiose e da questa terra hanno avuto origine la maggior parte dei movimenti radical femministi e LGBTQ. La loro costante campagna di dissoluzione continua imperversa da anni, prima in maniera più velata ed ora sempre più apertamente. Giorno dopo giorno riescono a farci credere ciò che vogliono attraverso una campagna subdola e costante. Se oggi pare infatti assurdo permettere un partito pro-pedofilia; in Olanda e Stati Uniti questi esistono già, e a poco a poco arriveranno anche da noi, nel nome della falsa libertà. Sempre Putin, a riguardo, è stato estremamente chiaro:
“Gli eccessi di politically correct hanno raggiunto il punto in cui le persone stanno seriamente parlando della creazione e registrazione di partiti politici il cui scopo è promuovere la pedofilia”.
Per l’Uomo della Tradizione è giusto e doveroso combattere, con ogni mezzo, e laddove possibile, il male assoluto. Soprattutto questo male insinuoso e suadente, che fa leva sul piacere e sui sensi per diventare non una maligna eccezione, ma triste norma. Bisogna con fermezza e giustezza combattere ogni degenerazione della Civiltà tradizionale. Quella civiltà sacra fondata sul sangue e sul rapporto con Dio, “così in cielo come in Terra”. È dunque giusto combattere contro l’ideologia liberal e no gender, contro l’aborto e la pedofilia, contro qualsiasi degenerazione della morale. Queste sono tutte le avanguardie del grande nemico che piace tanto alle classi dirigenti anglosassoni.