Corona virus: la pandemia che in Italia ha fatto “solo” 12 morti. Fake news? No, lo dice l’Istituto Superiore di Sanità

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Probabilmente ci vorranno molti mesi prima che sia fatti piena chiarezza sulle caratteristiche del corona virus. Molti di più ce ne vorranno per capirne l’origine e, soprattutto, come e perché sia stata gestita questa pandemia nei modi che stiamo ancora vivendo, senza alcun precedente nella storia. Quasi archiviata la fase 1, ovvero il contenimento del contagio, a far dubitare, infatti, del vero volto e della gestione della pandemia sono i numeri che emergono. Ai bollettini di guerra letti con macabra ritualità ogni giorno alle 18:00, fanno ora seguito delle analisi più accurate. Ed ecco che emerge un elemento che sin dall’inizio era stato occultato: il numero delle persone decedute univocamente a causa del corona virus, e cioè senza alcuna patologia pregressa. Dati dell’Istituto superiore di sanità alla mano questi sono 12 (dodici). E non è la tesi di qualche complottista o di qualche propagatore di fake news, ma il report dell’ISS. Soltanto lo 0,8% dei deceduti, infatti, non aveva altre patologie che, in concorso col virus, ne hanno provocato la morte.

(www.lastampa.it) – Il dato riportato dall’agenzia Nova fornisce una nuova lettura sui contagi.

Sono «soltanto» 12 le persone morte in Italia dopo esse stati colpiti dal coronavirus che non presentavano patologie pregresse che ne spieghino la fine. E’ quanto ha chiarito l’Istituto Superiore di Sanità, nel report sulle caratteristiche dei decessi dei pazienti affetti da Covid-19. Lo riporta l’agenzia Nova. Questo dato – specifica sempre l’agenzia – è stato ottenuto su 355 cartelle, rispetto al totale di 2.003 pervenute: il 17,7 per cento del campione complessivo. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 2,7. Complessivamente, 12 pazienti, pari al 3,4 per cento del campione, non presentava alcuna patologia. Sono 84 le vittime (il 23,7 per cento) che presentava una sola patologia; 90 presentavano due patologie (il 25,4 per cento); e ben 169 (il 47,6 per cento) eran affette da tre o più patologie. Il dato può contribuire a dare una nuova lettura all’aggressività del virus, mentre il governa rinnova in ogni caso l’appello a non abbassare la guardia.