Dopo “Repubblica” anche l’antifascista “CorSera” (in crisi di vendite) si vota al Duce

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Dice un vecchio adagio: “tira più il Duce che un carro di buoi”. Forse non era esattamente così, ma rende l’idea delle strategie di marketing dei quotidiani italiani che navigano a un passo dal baratro commerciale. Infatti, non passa giorno in cui – in un modo o nell’altro – dai quotidiani italiani non venga tirato fuori dal cilindro Mussolini e il fascismo per cercare di vendere qualche copia in più. Poveretti. Lo avevamo denunciato qualche settimana fa da parte del quotidiano radical chic “la Repubblica”. Ora è il turno del “Corriere della Sera” che, guarda caso, proprio il 24 Aprile comincerà a vendere col suo giornale in edicola anche una collana di libri sul Fascismo. Apriti cielo! Che marchetta sia, ma con discrezione… c’è un buon nome da salvare, ci sono le apparenze da tutelare! Ed ecco, infatti, il solerte “comitato di redazione” del quotidiano di Via Solferino scendere in campo contro il Direttore per dissociarsi. Caspita! Cotanto antifascismo era dai tempi dei loro nonni partigiani che non si vedeva. E, infatti, coda fra le gambe il comunicato del comitato di redazione si limita a prendere atto del fatto che il lancio della collana non è più rimandabile e che, si augurano i giornalisti-antifascisti, si farà più attenzione in futuro…

(www.nextquotidiano.it) – Una foto di Mussolini sorridente mentre una folla lo acclama e la didascalia che recita “Il ventennio che ha cambiato l’Italia”: così il Corriere della Sera ha deciso di pubblicizzare un collana di “grandi saggi per capire e conoscere il fascismo”, ovvero un fenomeno politico “cruciale per la storia del nostro paese” anche se “tuttora al centro di polemiche e discussioni”. Insomma, roba da dibattiti e non la più grande tragedia italiana. Anche se alla fine si avverte che la collana “di grande attualità” serve “per riflettere sulla vulnerabilità della libertà umana e della democrazia”.

Un modo di trattare la questione che non è piaciuta molto al CdR del quotidiano, che ieri ha scritto al direttore Fontana: “Volevamo rassegnarti il nostro sconcerto e quello di tanti colleghi per la pubblicità apparsa oggi a pagina 34 del nostro giornale. Non vogliamo entrare nel merito delle scelte di chi decide i contenuti da vendere in allegato con il Corriere della Sera, ma pubblicizzare l’uscita di una collana sul “Ventennio che ha cambiato l’Italia” con tanto di foto di un sorridente Benito Mussolini in una piazza stracolma di gente è sicuramente molto discutibile. Inoltre riteniamo decisamente di pessimo gusto programmare l’uscita del primo numero della collana per il 24 aprile alla vigilia dell’anniversario della liberazione dal nazifascismo. Se non è più possibile rinviare ad altra data l’uscita della collana, almeno ti invitiamo ad una maggiore vigilanza sulle pagine promozionali inserite all’interno del giornale per salvaguardare la qualità del nostro lavoro quotidiano”.