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YouTube censura i video che infastidiscono l’OMS

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Libertà di espressione? No, YouTube censurerà i video non graditi all’OMS
 
Il web e i social network sono sempre rappresentati come luoghi di libertà dove, chiunque, può esprimere il proprio pensiero e farsene uno.
Ma è davvero così? No, ovviamente.
E di prove ne stiamo vedendo tantissime in questo periodo dove, con la scusa del corona virus, sta passando il cavallo di troia dell’informazione responsabile, guarda caso, gestita solo dai media mainstream e che risponde ai propri inserzionisti e potenti di turno.
Ogni ricostruzione dei fatti difforme dalla narrazione dominante sul corona virus, infatti, viene automaticamente bollata come “fake news“.
Accade anche su YouTube dove il celebre portale di video ha deciso di censurare tutti i video che offrono ricostruzioni o motivazioni sul corona virus diverse da quelle propagandate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Così, senza diritto di replica o contraddittorio. Peccato che l’OMS non abbia sempre brillato, nella gestione della crisi, per scelte azzeccate. E come pretendere, poi, che l’OMS sia l’unico depositario della verità a proposito di un virus di cui si sa ancora pochissimo? Lo si fa, e basta.
Benvenuti nella dittatura del libero pensiero.
 

(tratto da www.repubblica.it) – Coronavirus, Youtube fermerà i video che contraddicono l’Oms

L’annuncio dell’ad Susan Wojcicki: stop ai contenuti privi di fondamento scientifico. Un esempio? “C’è gente che consiglia di prendere la vitamina c o la curcuma perché ti cureranno. Contenuti come questi saranno  giudicati una violazione della nostra policy”
 
ROMA – Youtube, il social network dei video di proprietà di Google, dice basta alla “disinformazione scientifica” nell’era della pandemia di Covid 19. E traduce la sua condanna in fatti. La piattaforma sarà dotata di algoritmi che elimineranno qualsiasi contenuto che contraddice le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sul coronavirus, nonché quelle “prive di fondamento scientifico”.

Ad annunciare la misure è stata l’amministratrice delegata Susan Wojcicki, in un’intervista rilasciata nella serata di ieri, la prima da quando è iniziata la pandemia. “C’è gente che consiglia di prendere la vitamina C o la curcuma, perché ‘ti cureranno'” ha detto wojcicki. “Ecco alcuni esempi di contenuti che saranno giudicati una violazione della policy di Youtube”. L’annuncio ha seguito di pochi giorni la decisione della piattaforma di bannare tutti i video che collegavano la diffusione del nuovo virus alle reti 5G.