PENSIERI DI MARCO AURELIO – carattere romano, stile militante – 27

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Pensieri – Marco Aurelio – LIBRO X
“Non discutere più di come debba essere l’uomo per bene, ma siilo.”
Il suono delle vane parole riempie l’aria e sgorga copioso dalla bocca dei tanti, troppi Soloni che affollano i salotti televisivi e le bacheche dei social network.
Tanti credono di sapere cosa sia la cosa più giusta da fare, e tutti quanti non vedono l’ora di catechizzare il prossimo a riguardo perché non vi è certamente dubbio, per il loro illimitato ego, che essi siano senza dubbio gli unici depositari della verità.
Ma come biasimarli?!
È molto facile del resto anche per noi aspiranti Uomini della Tradizione cadere nella trappola seducente del dibattito e della discussione senza capo né coda.
A volte il nostro ego ci conduce a voler primeggiare nel dibattito, tentando di imporre la nostra versione individuale di quella che è invece l’unica Visione del mondo, a persone che non possono intenderla ed interiorizzarla, sia per nostra incapacità di trasmetterla, sia per loro incapacità di coglierla ma soprattutto per assoluta Volontà della Provvidenza che cosi debba essere.
Altre volte invece, siamo condotti a degradare volgarizzandola la nostra esposizione dei Principi, poiché vogliamo fare del proselitismo fine a sé stesso, illudendoci che possa servire a qualcosa la democratica quantità, dimenticandoci quanto invece sia falsa e mendace, al cospetto della gerarchia della qualità.
Ogni discussione conduce solo lontano dalla Verità poiché il discutere divide.
Alle vane parole, l’Uomo della Tradizione oppone la Parola solo quando è necessaria.
Al vociare delle futili discussioni, l’Uomo della Tradizione oppone la voce che si esprime col suo silenzioso agire.
L’Uomo della Tradizione non proclama di voler essere esempio, ma lo è veramente, interiorizzando la dottrina e informando di essa la propria azione quotidianamente a prescindere da qualsiasi avversità lo colga!
Poiché si diviene veramente Esempio, quando prima di tutto si È !