Mes senza vincoli? No. Ecco i diktat dell’UE per erogare i fondi

366

Per settimane ci hanno bombardato dicendoci che avremmo dovuto accettare il Mes. Specificando che si sarebbe trattato di un “Mes sanitario”, legato perciò solo alla crisi in corso e, soprattutto, senza condizioni. Tanta coralità non la si vedeva da anni in Parlamento, visto che anche Forza Italia si è spesa al fianco della maggioranza giallo-rossa per sostenere questa misura. Oggi, però, scopriamo che quel Mes non è proprio senza condizioni, anzi. Infatti, la Commissione Europea ha dichiarato che all’erogazione del “Mes sanitario” (quello dovuto ai famosi 30 mld € della cui origine più che sospetta abbiamo già parlato) prevederà una procedura di controllo sui conti dei paesi che chiederanno l’aiuto del Fondo salva stati contro la pandemia. Ma non doveva essere senza condizioni e per alleviare la situazione di crisi dei sistemi sanitari così duramente provati dal corona virus? Ebbene no, era soltanto l’ennesima cavallo di Troia targato “UE”.

(www.affaritaliani.it) – Mes, sorveglianza rafforzata per chi chiederà l’uso del Fondo.

Il documento trasmesso ai governi prevederebbe una procedura di controllo sui conti dei paesi che chiederanno l’aiuto del Fondo salva stati contro la pandemia. Secondo quanto scrive Repubblica, l’Italia cercherà di ammorbidire la clausola per evitare qualsiasi vincolo in futuro.

La frase che crea qualche preoccupazione è “La Commissione europea chiarirà monitoraggio e sorveglianza in accordo con le regole del “Two Pack”. Un passaggio obbligato dal Trattato del Meccanismo europeo che implica una “sorveglianza rafforzata” da parte delle istituzioni UE sui conti dei Paesi che chiederanno l’aiuto del Fondo contro la pandemia. Torna ad agitarsi il fantasma della Troika, nonostante sia stato allontanato a più riprese.

Bisognerà fare chiarezza quanto prima su questo passaggio: partendo dal presupposto che il monitoraggio trimestrale dovrà comunque esserci, Roma spingerà con forza nella direzione di un ammorbidimento, mettendo sul tavolo quantomeno la richiesta della garanzia che non ci saranno pericolosi cambi in corsa che potrebbero proiettarci verso il tanto temuto scenario greco.