Gli italiani in Fase due: lunghe file fuori da Mc Donald’s mandano in tilt il traffico

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Basta! Vogliamo uscire! Ridateci la libertà! Erano più o meno questi i toni dei commenti più diffusi agli sgoccioli della Fase 1, cioè quella della cosiddetta “quarantena”. Giustamente, gli italiani reclamavano il loro diritto di uscire, poter passeggiare, respirare, muoversi… ma per fare cosa esattamente?
Emblematico è che non si siano riempite le chiese, le librerie, i passi di montagna ma… i Mc Donald’s. Lunghe code, proprio fuori dai celebri fast food, si sono infatti formato qua e là in tutta Italia, come a Latina, Padova, Pavia o a Bari.
A dimostrazione di cosa? Che la libertà tanto agognata era la libertà di potersi concedere del cibo spazzatura? No, ma che quasi sessanta giorni di privazione della libertà nulla hanno cambiato nell’ordine delle priorità dei nostri concittadini. Sessanta giorni trascorsi in cattività per rendersi nuovamente schiavi del “desiderio”.
Ma non sarà che le catene con le quali ci hanno recluso in quarantena non sono posti di blocco e autocertificazioni, ma quelle che albergano dentro ognuno di noi?

(www.primalodi.it) – C’è chi ha deciso di festeggiare la Fase 2 andando a fare una bella corsetta rigenerante nei parchi e chi invece ha deciso di prendere un panino da asporto al McDonald’s. Data la fila di macchine che ieri si è generata in vari McDrive nel Lazio, sembra che in parecchi abbiano preferito il cibo allo sport.

di Natascia Grbic

Una lunga fila di macchine ferme in mezzo alla strada, autobus bloccati e impossibilitati a terminare le corse, conducenti in coda per ore. Non per un incidente e nemmeno per problemi legati alla viabilità nel primo giorno della Fase 2, ma per una cosa ben più semplice: il Bic Mac. Eh sì, ieri sera verso le 19 centinaia di persone hanno deciso di festeggiare l’allentamento delle misure per la pandemia da coronavirus andando a mangiare il famoso panino. Non solo McDonald’s: in direzione Roma, all’altezza dell’area di servizio di Campoverde, c’è chi è stato ore in fila per il Burger King. La situazione più critica si è registrata a Latina, con code in via Isonzo, via Romagnoli e via Mascagni. Uno spettacolo da non credere, che ha suscitato qualche protesta e soprattutto l’intervento dei carabinieri e della Polizia Locale per controllare che tutto andasse per il meglio e non si verificassero assembramenti o incidenti.