Coronavirus: il business del plasma finisce nelle mani del PD

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Da qualche tempo un coraggioso primario di pneumologia, il Dott. De Donno, ha avviato la sperimentazione nell’utilizzo del plasma convalescente nei pazienti affetti da Covid-19. Le iniziali polemiche e gli strali lanciati dalla comunità scientifica asservita alla potente lobby farmaceutica, hanno potuto ben poco di fronte agli ottimi risultati raggiunti. La sperimentazione sta andando avanti, con ottimi risultati e, per questo, il settore della “Big Pharma” è corso ai ripari, facendo sua (cioè trasformandola in un prodotto su cui speculare) questa innovazione. Era troppo ghiotta l’occasione di fare soldi facili sulla pelle degli italiani.
Ovviamente, una mossa del genere non sarebbe stata possibile senza il benestare della politica e del governo. Infatti, accadrà proprio che il plasma donato gratuitamente dai convalescenti italiani diventerà un prodotto industriale di un’azienda privata che, evidentemente, non lavorerà gratis. L’azienda che sta attivandosi per portare a livello industriale questa sperimentazione è la Kedrion. Ma chi è questa azienda? Basti pensare che l’amministratore delegato di Kedrion è Paolo Marcucci, fratello di Andrea Marcucci, capogruppo in Senato del Pd. Fin qui una mera coincidenza, si potrebbe obiettare. Però sono a guida del PD anche le 4 regioni cui è stata affidata la sperimentazione nazionale, grazie al beneplacito dell’Istituto Superiore di Sanità. E, tutto questo, senza dire neanche “grazie” a De Donno e alla sua equipe.

liberoquotidiano.it – A produre  il plasma iperimmune industriale sarà l’azienda di famiglia di un senatore Pd. Lo scrive il Giornale. Grazie a una sperimentazione partita con l’ok del governo, di cui l’ esponente dem ha un ruolo di primissimo piano. Tutto nasce dopo che il mondo politico e la comunità scientifica hanno capito che la sperimentazione sul sangue può dare buoni frutti, l’Istituto Superiore di Sanità fa partire una sperimentazione nazionale.  Al protocollo aderiscono quattro Regioni, tutte a guida Pd

Insomma, il plasma donato gratuitamente dai convalescenti italiani è finito per diventare un prodotto industriale di un’azienda privata che, evidentemente, non lavorerà gratis.  E l’ad di questa azienda è Paolo Marcucci, fratello di Andrea Marcucci, capogruppo in Senato del Pd, esattamente come è del Pd la regione cui è stata affidata la sperimentazione nazionale. Con il beneplacito dell’Iss. La chiusura del Giornale è altamente ironica: È come se ai tempi del governo Berlusconi lo Stato avesse assegnato a una multinazionale in mano alla famiglia di un senatore di Forza Italia un affare miliardario. Ma i conflitti d’ interesse, si sa, può evocarli solo la sinistra o i grillini. Ai tempi del governo gialloverde si chiamano coincidenze, conclude il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.