Armati di KULTUR! Novità dagli scaffali

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L’ARMATA DI DIO

Titolo completo: L’armata di Dio
Autore: Dalmazio Frau
Anno: 2014
Pagine: 176
Il libro: Il Dio degli eserciti angelici è quasi scomparso dalla liturgia corrente. In questo libro Dalmazio Frau conduce il lettore fra le varie potenze divine, gli alati messaggeri che nelle loro manifestazioni salvifiche e terribili compaiono in aiuto dell’uomo o in opposizione alle forze del male. Un efficace caleidoscopio che trae origine dai testi che formano i pilastri della tradizione cristiana, scevro da millenarismi new age ma anche da pietismi e buonismi devozionali. 
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OLTRE IL SUPERUOMO

Titolo completo: Oltre il superuomo. Scritti su Friedrich Nietzsche 1926-1973
Autore: Julius Evola
Anno: 2017
Pagine: 157
Il libro: Esaurito dopo oltre vent’anni dalla sua prima edizione (apparve nel 1978), questo “Quaderno di testi evoliani” dedicato a Friedrich Nietzsche venne ripubblicato nel 2000 in occasione del centenario della morte del grande pensatore tedesco (Röcken, 15 ottobre 1844 – Weimar, 25 agosto 1900), più che raddoppiato: infatti, ai cinque testi originari, se ne aggiunsero altri sei, scritti fra il 1930 e il 1971. Esauritasi anche questa edizione, nella terza, che adesso esce con un diverso titolo nella “nuova serie” dei Quaderni, i testi vanno dal 1926 al 1973: sono diventati tredici, dato che ne sono stati eliminati un paio (tra cui un estratto di “Cavalcare la tigre”, avendo il Curatore deciso di non ripresentare brani di libri, ma solo saggi o articoli autonomi), e con una importante “novità”. In questo modo – dato che gli scritti sono in ordine cronologico – è possibile effettuare un excursus del pensiero di Evola sul filosofo tedesco lungo quasi mezzo secolo, quarantasette anni per la precisione. Ne emerge, in pratica, una vita dedicata al suo studio, interpretazione e divulgazione, sia attraverso interventi di un certo spessore specialistico, sia attraverso articoli più divulgativi, adatti al pubblico dei giornali e delle riviste. La nuova scelta e l’ampio intervento introduttivo sono di Giovanni Perez; mentre la postfazione è di Giovanni Sessa, che da anni si interessano all’aspetto filosofico del pensiero evoliano.
Dal testo – “Bisogna riconoscere che per «volontà di potenza» Nietzsche non intende la volontà di un dominio solo esteriore, ma altresì interiore. Il superuomo non è solo il dominatore di uomini, ma anche colui che sa far corrispondere ad istinti sviluppati fino ad una elementare, paurosa veemenza la facoltà di padroneggiarli assolutamente, ma non nel senso di soffocarli bensì di tenerli quasi come belve pronte a scattare non appena egli lo voglia. Sennonché sia nell’uno che nello altro caso, ossia tanto nel dominatore di sé che degli altri, nella parte della filosofia di Nietzsche che qui consideriamo il tutto finisce sempre col ridursi ad una sensazione. Il valore della «volontà di potenza», sviluppata duramente attraverso le vie tanto del bene che del male, attraverso le prove più estreme e fino ai limiti più insensati, in una inesorabilità sia di fronte a sé che di fronte agli altri, un tale valore è sempre quello della sensazione accresciuta e esasperata della «vita», e di un «io» il quale da altro non trae la coscienza e la conferma di sé, se non da questa stessa selvaggia sensazione. L’onda si gonfia, ma non trova sbocco, non trova trasfigurazione. L’esasperazione, in fondo, è a vuoto; l’ascesi è buia, quasi «demoniaca», godente di se stessa, priva di un significato superiore.”
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LO SPIRITO DI ROMA IN CINQUE EPISODI

Titolo completo: Lo spirito di Roma in cinque episodi
Collana: Paideia
Autore: Rutilio Sermonti
Anno: 2020
Pagine: 78
Il libro: I cinque episodi raccontati attraverso le immagini e le parole di Rutilio Sermonti ripercorrono la nascita e lo sviluppo della vocazione imperiale di Roma, dal solco tracciato da Romolo sino al passaggio del Rubicone di Cesare, rievocano le gesta di coloro che, come Caio Duilio, inaugurarono la missione romana nel Mediterraneo, e riabilitano il contegno tenuto da uomini come Ponzio Pilato, nel suo cruciale appuntamento con l’imperscrutabile disegno divino. Pochi ma intensi e significativi attimi della storia romana capaci di illuminare il valore metastorico della sua missione, di cogliere alcuni passaggi salienti della costruzione di una civiltà che fu innanzitutto espressione di un modello umano prim’ancora che militare, politico e giuridico.
Rutilio Sermonti nasce a Roma il 18 agosto 1921. Compiuti gli studi classici, parte volontario per il secondo conflitto mondiale sotto le insegne della Repubblica Sociale Italiana, prima con il grado di sergente e poi con quello di ufficiale. Instancabile militante dell’idea, entra nell’agone politico con il Movimento Sociale Italiano, poi come animatore del Centro Studi Ordine Nuovo e, infine, come sostenitore di numerose altre iniziative politiche. Avvocato, scrittore, pittore, storico, pubblicista, conferenziere, ambientalista conservazionista, fine artigiano della ceramica e della terracotta, zoologo, è stato autore di centinaia di articoli, saggi e interventi per numerosi quotidiani, riviste e periodici. Come artista paleontologo, ha collaborato con i maggiori musei nazionali per la realizzazione di modelli di animali in particolare preistorici. Guida e orientamento, anche e soprattutto per i più giovani, ha svolto la sua infaticabile attività di conferenziere e scrittore per tutta la sua permanenza terrestre, fino a passare oltre in Ascoli Piceno il 14 giugno 2015, dopo aver trascorso gli ultimi anni della sua vita nella pace di Colli del Tronto.
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YUKIO MISHIMA. L’ULTIMO SAMURAI

Titolo completo: Yukio Mishima. L’ultimo Samurai.
Autore: Federico Goglio, Massimiliano Longo
Anno: 2019
Pagine: 208
Il libro: La sera del 24 novembre 1970, Yukio Mishima consumò una cena di addio insieme a quattro membri del Tatenokai (l’Associazione degli scudi) con cui il giorno seguente avrebbe portato a termine il suo eclatante suicidio pubblico. Gli uomini mangiarono al Suegen, un piccolo ristorante del quartiere di Shimbashi, Tokyo. Poi Mishima andò a trovare i suoi genitori. Fu una visita breve, apparentemente consueta e ordinaria. Rientrato a casa, raggiunse il suo studio e, come faceva abitualmente, cominciò a lavorare nel pieno della notte. Firmò l’ultima versione del quarto volume della tetralogia del “Mare della fertilità”, apponendovi la data del 25 novembre 1970. Scrisse poi una breve frase su un foglio di carta, lasciato sulla scrivania: “La vita umana è così breve e io vorrei vivere per sempre”. Ebbe così inizio l’ultima notte del più grande scrittore giapponese del Novecento, dell’uomo che poche ore dopo sarebbe diventato definitivamente l’ultimo, autentico samurai. Una notte di ricordi, fantasmi, tormenti raccontata nel primo fumetto al mondo dedicato a Yukio Mishima. Un viaggio straordinario e profondo tra le pieghe segrete e più autentiche della sua vita.
Un lavoro di ricerca storico-biografica e di disegno durato due anni. Scenografia basata su un paziente studio iconografico della casa di Mishima. Oltre 200 pagine, in edizione cartonata, con testi extra e bozzetti preparatori…
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L’INIZIAZIONE CAVALLERESCA NELLA LEGGENDA DI RE ARTÙ

Titolo completo: L’iniziazione cavalleresca nella leggenda di Re Artù
Autore: Dominique Viseux
Anno: 2004
Pagine: 208
Il libro: Nel mito e nella saga di Re Artù appare evidente uno sviluppo della interpretazione della vita nel suo aspetto sacrificale – nel senso di «rendere sacro» – ispirata ad una chiave di lettura che si propone analoga nei miti indo-europei non meno che nelle leggende greche e scandinave, come anche nella tradizione indù, per giungere fino a quella degli indiani d’America.
Il tema dell’iniziazione, poi, e in specie quella regale e cavalleresca, riveste in quest’ambito una estrema importanza e rivela una coerenza simbolica, tale da contraddire talvolta il senso letterale del racconto.
Ma nella sostanza questa serie di leggende è perfettamente coerente a se stessa, offrendo un pensiero simbolico e mitico chiaro e preciso. Il cavaliere ha qui lo scopo di percorrere un iter di ricerca e di realizzazione spirituale che si oggettiva attraverso la sottomissione e l’unione con la Dama e la visione del Graal.
L’approccio esoterico ha peraltro messo in luce alcuni aspetti del simbolismo che sta alla base della «ricerca» in maniera frammentaria e incompleta. L’Autrice ha invece voluto affrontare l’argomento in tutta la sua estensione, mostrando come la trama della leggenda costituisca, di per sé, un riepilogo del «dramma cosmogonico», o meglio una «visione del mondo» espressa nel suo sviluppo temporale.
Il mito ha dunque una funzione di insegnamento e conduce l’eroe al sacrificio di sé, sacrificio che si opera in vista di una reintegrazione in uno stato di «non-dualità», affermazione fondamentale per lo svolgersi e il divenire dell’essere.
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PROSPETTIVE DELLA TRADIZIONE

Autore: Guido De Giorgio
Pagine: 176
Anno: 1999
Collana: Il cinghiale bianco
Il libro: Negli scritti di De Giorgio qui presentati – risalenti tutti al periodo in cui più intenso fu il rapporto di collaborazione di questi con Evola – viene delineata, alla luce di una visione eminentemente tradizionale della romanità, una linea di sviluppo che se adottata fino in fondo avrebbe potuto offrire al Fascismo quei riferimenti superiori capaci di inserirlo in una prospettiva tradzionale. Un tentativo, quello del De giorgio, che pur non avendo sortito allora gli effetti sperati, resta comunque attuale e denso di significati metafisici e dottrinari, al di là delle semplici contingenze storiche con cui dovette scontrarsi quando venne progettato.
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A CHI FA PAURA RENÉ GUÉNON?

Collana: Sophia
Titolo completo: A chi fa paura René Guénon?
Autore: Carlo Corbucci
Anno: 2020
Pagine: 126
Il libro: Già pubblicato in una prima versione, qui riveduta e aggiornata dall’autore, sulla rivista Heliodromos nel 2014, questo scritto si pone l’obiettivo di chiarire perché, detto con la chiarezza che questi tempi ultimi ormai richiedono, René Guénon, o meglio la Sua Opera, faccia paura a molti o forse a tutti. Come spiegato lucidamente dall’autore in questo agile ma incisivo saggio, l’Opera di Guénon fa paura perché, muovendo da una radicale e totale condanna della mitologia modernista, dall’individualismo all’illusione progressista, dallo scientismo al democraticismo, dal materialismo fino all’intera cultura moderna, colpisce tutti i ‘sacrari’ sui quali l’uomo moderno ha fondato i suoi illusori equilibri e le sue false ed erronee convinzioni. 
L’autore: Carlo Corbucci, avvocato e romano di adozione, è un esperto di cultura islamica e studioso di metafisica. Già autore di varie pubblicazioni per i tipi di Irfan Edizioni, tra cui René Guénon e Ibn Arabi (2014) e Islam: sunnismo e sciismo dalla prospettiva metafisica e iniziatica dell’esoterismo integrale (2017), con il libro A chi fa paura René Guénon? inaugura la sua collaborazione con CinabroEdizioni
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