La Spiritualità dell’uomo nasce prima della civilizzazione

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a cura dellAssociazione Culturale Passo dopo Passo – Morlupo

Il sito archeologico in questione è quello di Göbekli Tepe in Turchia ed è il più antico sito archeologico scoperto nel mondo.

La particolarità è che più antico esempio di tempio in pietra.

La presenza di una così grande struttura monumentale, dimostra che anche precedentemente allo sviluppo dell’agricoltura e nell’ambito di un’economia di caccia e raccolta, gli uomini possedevano mezzi sufficienti per erigere strutture monumentali.

La scoperta di questo sito quindi dimostra che tutte le teorie erano sbagliate. 

Le teorie sulla “rivoluzione del Neolitico” hanno sempre sostenuto che tra 10 e 12 mila anni fa agricoltori ed allevatori hanno iniziato a creare villaggi, città, lavori specializzati, scrittura e tutto ciò che sappiamo delle antiche civiltà. Ma uno dei punti salienti delle vecchie teorie è che sia nata prima la città e solo dopo i luoghi di culto. Ora, invece, sembra che la religione sia apparsa prima della vita civilizzata ed organizzata in centri urbani; anzi, che sia quasi stata il motore primario per la creazione della prima città.

Quindi in conclusione fino a pochi anni fa, si riteneva che l’uomo avesse sviluppato una spiritualità e una religiosità complessa solo in seguito allo sviluppo dell’allevamento e dei primi nuclei abitativi sedentari. La religione arrivava quindi dopo questioni più utilitaristiche quali il difendersi e lo sfamarsi. La religiosità sarebbe subentrata secondo gli studiosi razionalisti e marxisti solo in seguito, quale sistema di controllo e collante sociale. 

Gobekli Tepe, che risale al 9500 A.C., ci dimostra invece che l’uomo nomade iniziò a riunirsi e ad organizzarsi spinto da necessità spirituali. Fu il culto a portare alla civilizzazione, non viceversa.

Molti oggi ritengono che è proprio grazie agli sforzi fatti per erigere Gobekli Tepe che gli uomini iniziarono a capire di potersi organizzare tra loro.