CODREANU OGGI – attualità politica dell’esempio della Legione – 30

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Fondazione e Organizzazione del Battaglione Legionario del Commercio

Nelle circolari del 13 settembre 1937 (Circolari e Manifesti, di C. Z. Codreanu – ed. All’Insegna del Veltro) Codreanu costituisce il Battaglione legionario del commercio, ossia la divisione che si occuperà delle iniziative economiche a sostegno della Legione, e ne definisce l’organizzazione.

Le prime attività commerciali avviate dai legionari risalgono a due anni prima, con la creazione a Bucarest di una cooperativa, vera e propria scuola che ha permesso ai legionari di cimentarsi in un’attività economica e di mettere alla prova il proprio impegno nel lavoro, sia dal punto di vista materiale che da quello morale. «Legionari e legionarie hanno compiuto sforzi di volontà, pazienza, resistenza, tensione, devozione» cosicché il Capitano ha ritenuto opportuno dare loro un riconoscimento all’interno della Legione.

Come tutte le attività del movimento anche quella commerciale non è fine a sé stessa ma strumentale al conseguimento della Vittoria. Il battaglione del commercio è costituito da un’élite di uomini capaci, corretti e devoti. Per farne parte bisogna essere raccomandati da un capo di circondariato e da un comandante legionario, e superare un anno di tirocinio. La struttura interna al battaglione è definita da Codreanu stesso che ne prende il comando per un anno, affiancato da un aiutante (il comandante legionario Petru Tocu) e da uno Stato Maggiore (costituito da un cassiere, un contabile e un consigliere tecnico per ogni branca commerciale).

Nel periodo iniziale, il battaglione commerciale sarà controllato dall’Ispettorato Legionario del commercio che verificherà che non vi siano frodi. L’Ispettorato è provvisorio in quanto Codreanu ritiene che il miglior controllo sia la coscienza, la correttezza e l’ordine di ogni legionario il quale non può considerare che un’offesa la semplice idea di un controllo.

Ogni impresa commerciale forma una famiglia legionaria in cui si farà vita di cuib indipendentemente dalla mansione che si svolge nell’impresa. I legionari sono “soldati volontari a vita” appagati unicamente dalla gioia del servizio svolto per la Legione, perché essa possa fiorire grazie al proprio lavoro e al proprio sacrificio. «La Legione e la Stirpe crescono soltanto in virtù di quanto noi non facciamo per noi stessi, cioè da quanto per noi costituisce una rinuncia, un sacrificio».

Il Capitano è consapevole che l’eventuale fallimento di un’iniziativa commerciale legionaria comprometterebbe l’intero Movimento. Lasciare la gestione di un’attività economica all’improvvisazione individuale o all’impreparazione di una regione, potrebbe vanificare i sacrifici finora fatti. Per questo motivo Codreanu decide di riservare esclusivamente al centro legionario di Bucarest e al suo diretto domando ogni tentativo commerciale. La riuscita dell’impresa commerciale legionaria rappresenta la dimostrazione che il popolo romeno può dedicarsi al commercio in ogni settore senza temere alcun rivale, diversamente da quanto per decenni una certa mentalità conservatrice e disfattista ha lasciato intendere, deprimendo e umiliando il popolo romeno.

Il militante di oggi e di domani sia in grado di subordinare l’aspetto economico al fine ultimo della propria azione militante, sapendo al tempo stesso riconoscere l’importanza a livello comunitario delleconomia legionaria, strumento attraverso il quale agire per affermare una precisa visione del mondo.