Quis Contra Guénon?

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Dopo il contributo della settimana scorsa sulla Scuola e Postmodernità, oggi condividiamo un’altra interessante recensione che trae spunto dalla penultima pubblicazione di Cinabro Edizioni, l’agile ma incisivo saggio A chi fa paura René Guénon.

di Andrea Sorato

“Non la formazione dell’anima è l’obiettivo della scuola moderna e postmoderna, ma la creazione di robot senz’anima pronti per essere manovrati dalle élite antitradizionali che sono ora al governo.”

Con queste parole, tratte dalla nostra recensione a “Il problema della Scuola” ponevamo all’attenzione del lettore quale deve essere il compito di un Maestro o comunque di colui che è chiamato a svolgere una mansione in materia di Istruzione, il testo di cui parleremo in queste righe va esattamente nella direzione auspicata. “A chi fa paura René Guénon?” scritto magistrale dell’avvocato Carlo Corbucci, che con estremo rigore e chiarezza, si pone il compito di ripulire l’opera di difesa della Tradizione, compiuta dall’esoterista di Blois, dai tentativi non tanto dei nemici, quanto dalle manovre dei falsi amici e dagli “utili idioti” delle elité antitradizionali, di distorcere e mistificarne l’opera.

 

Non tanto i materialisti, ma coloro che si rifanno ad una visione dall’apparenza metafisica, che in realtà, portando ad un livello di culto pseudoreligioso la materia, (come tutti quei movimenti ad esempio: la new age, il teosofismo, ecc…), financo un certo superomismo completamente staccato da qualsiasi vera Conoscenza ed espressione di un autentico “anarchismo spirituale” autoindulgente nei confronti del proprio ego. Ego che dovrebbe essere il principale nemico di colui che si rifà ad una visione Tradizionale, “La Grande Guerra Santa, quella della lotta contro le passioni e i nemici che l’uomo porta in sé.”, come scritto dallImam Khomeini nel testo “La più Grande Lotta” che dice rivolgendosi ai giovani : “Voi giovani dovete rafforzare le vostre volontà, in modo tale da poter ergervi contro ogni oppressione e ingiustizia”, non vi è lotta contro il nemico esterno senza lotta contro il nemico interno!

“A chi fa paura René Guénon?” è quindi un’efficace difesa (mai cosi utile, dato che ci troviamo immersi nei tempi ultimi, elemento indispensabile per una corretta comprensione dell’opera intrapresa dal Guénon) della Tradizione, dell’eternità, contro la postmodernità, il tempo e i feticci che costituiscono quella che è definita in tutte le tradizioni “La grande parodia”.

Concludiamo, quindi, queste righe  (in cui non abbiamo certamente inteso compiere un’articolata disamina dei contenuti di questo scritto) con questa citazione:

“Non si venga dunque a dire che la forma simbolica è buona solo per il volgo; sarebbe piuttosto vero il contrario; o, meglio ancora, essa è ugualmente buona per tutti, poiché aiuta ciascuno a comprendere più o meno completamente, più o meno profondamente la verità che rappresenta, secondo la misura delle proprie possibilità intellettuali.” (René Guénon, Simboli della Scienza sacra).