Rutilio Sermonti e il canto dell’usignolo

314
(a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido)
(…) Tu non puoi saperlo, uccellino caro, me ne sei la prova vivente, e stasera me lo hai insegnato. Il tuo canto è senza guadagno, senza vanità, senza orgoglio, senza ambizione, senza schemi, senza scopo. E’ l’armonia che ha creato il cosmo, è la bellezza primordiale dell’opera divina, che sgorga dalla tua piccola gola sotto forma di suono, di canto, e si spande per i campi e per i boschi.”
“Buonanotte, amico mio; piccolo maestro invisibile. Tra qualche giorno, tornerò nel giro, tenendomi stretto il tuo tesoro. Certo, avrò ancora momenti di paturnie, e potrà tornarmi la tentazione del cinismo. Ma penserò a te, al nostro duetto di stanotte, e mi vergognerò”.(…) [
tratto da Noi e Loro Storie di uomini e di bestie di Rutilio Sermonti, 2008, Diana Edizioni]
Nella ricorrenza della scomparsa del combattente Rutilio Sermonti, questo nostro omaggio vuole essere, oltre che un pensiero al grande uomo che abbiamo conosciuto di cui abbiamo apprezzato il coraggio e l’ardore, anche un messaggio agli uomini e le donne che nel Creato cercano e trovano insegnamenti.

Flora, la protagonista di questo breve racconto dal titolo Il maestro invisibile, dopo aver duettato con un usignolo riscopre la vera essenza del Cosmo, plasmato da Dio, che comprende non solo l’essere umano, ma la natura tutta e i suoi esseri viventi. E proprio dalla natura e dall’usignolo, in questo contesto, la donna riscopre certe verità dimenticate.

La bellezza primordiale dell’opera divina, l’armonia del Cosmo vengono (ri)scoperte attraverso un semplice gesto, il canto di un usignolo. 

Attraverso questo racconto, il nostro caro Rutilio non solo ha voluto insegnarci a vivere in armonia con la Natura ma ha voluto ricordarci che essa è fonte di ispirazione per il nostro vivere quotidiano. Come l’usignolo canta senza guadagno, senza vanità o orgoglio, allo stesso le nostre azioni, ispirate dalla Tradizione, dovrebbero essere scevre da qualsiasi tornaconto. Donare senza aspettarsi nulla in cambio. Rutilio questo lo ha incarnato nel corso di tutta la sua esistenza e continua a essere per noi il nostro maestro invisibile.