Arriva la serie TV “Cracka” in cui i neri schiavizzano, violentano e uccidono i bianchi

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Sbarcherà a breve sulle politicamente corrette piattaforme Amazon e iTunes “Cracka“, una serie tv a basso budget che mostra una versione alternativa della storia americana in cui i neri schiavizzano, violentano e uccidono i bianchi. Con un tempismo perfetto, infatti, sarà molto presto disponibile una serie densa di razzismoviolenza gratuita e di una sadica morale contro l’uomo bianco che, in questo scenario distopico, è presentato come “il negro” che subisce la dominazione rude e animalesca della razza nera, dominante. Il tutto, esattamente nelle settimane in cui il mondo è travolto dalla protesta per la morte di George Floyd.
Più che un format televisivo sembra una operazione di propaganda, volta a creare un immaginario collettivo per i neri, da un lato, esaltandoli e galvanizzandoli alla ribellione contro il “razzismo sistemico” e verso i bianchi dall’altro, facendo loro credere che la rivolta dei Black Lives Matter non solo è giustificabile ma che ci si dovrebbe quasi vergognare della propria pelle. Una operazione che si evince sin dal titolo scelto, infatti, “cracker”, talvolta “cracker bianco” o, appunto in slang, “cracka“, è il termine dispregiativo usato per indicare i bianchi. Che sarebbe un po’ come chiamare una serie tv sugli afroamericani, “Negri“.
Un format, quindi, che se avesse rappresentato la medesima storia ma, a parti invertite, avrebbe quantomeno generato un’enorme polemica ma che, invece, sta raccogliendo il plauso ed anche l’assordante silenzio di chi, per paura di essere tacciato di “razzismo”, sta facendo finta di nulla. Che si tratti, infatti, di una serie tutt’altro che pacifica è presto detto. Per dare un’idea del senso della Serie Tv basterà dire che in una recente polemica sui social il creatore della serie, Dale Restighini (bianco), ha scritto che vorrebbe i suoi fan si rallegrassero di tutte quelle scene in cui l’antieroe dello spettacolo, un bianco, viene brutalizzato dai suoi padroni neri. Ed il trailer della serie ha dei toni a dir poco minacciosi quando si rivolge personalmente agli spettatori bianchi con messaggi come “E se violentassimo le tue figlie bianche?