Black Lives Matter: cancellare icona di S. Michele e abbattere le statue di Gesù perché “razziste”

405
Non sembra avere freno la cavalcata di Black Lives Matter (BLM) verso la profanazione iconoclasta che, come abbiamo già raccontato circa il rito della lavanda dei piedi da parte della Polizia ai manifestanti, assume sempre più sinistri aspetti satanici.
Infatti, secondo Shaun King uno dei leader delle proteste anti-razziste divampate dopo l’omicidio di George Floyd le statue che raffigurano Gesù come “un europeo bianco” andrebbero abbattute perché, letteralmente, “Sono un simbolo suprematista”. Non si tratta di un manifestante preso a caso tra la folla, ma di uno scrittore ed attivista incallito, già in luce per aver aperto alcuni discorsi del candidato alla Casa Bianca Bernie Sanders.
Ma poi è il turno di San Michele Arcangelo. Secondo il movimento Black Lives Matter è una icona razzista, visto che un uomo bianco (S. Michele) è intento a sottomettere un uomo nero (il diavolo), peraltro in una posa analoga a quella costata la vita a George Floyd.
Insomma, senza neanche troppo mistero, i segni del maligno stanno affermandosi sempre più palesemente intorno al movimento BLM. E forse il vero “uomo nero” da temere non è l’afroamericano arrabbiato, ma la l’oscura scimmia di Dio che sta cavalcando questa ennesima rivolta tutt’altro che spontanea.

tratto da (ilgiornale.it) – La follia dei Black lives matter: “abbattere le statue di Gesù” di Alessandra Benignetti
“Sì, penso che le statue che raffigurano Gesù come un europeo bianco debbano essere abbattute, sono una forma di suprematismo e lo sono sempre stato, nella Bibbia quando la famiglia di Gesù voleva nascondersi indovinate dove è andata? In Egitto, non in Danimarca, buttatele giù”.

Fa discutere il tweet pubblicato ieri da Shaun King, scrittore americano ed attivista per i diritti civili, in prima linea nelle proteste anti-razziste che in queste settimane hanno scosso gli Stati Uniti.

Nei giorni in cui a New York divampa la polemica per la rimozione della statua del presidente americano Theodor Roosevelt dall’ingresso dell’American Museum of Natural History perché colpevole di essere raffigurato a cavallo con a fianco un afroamericano e un nativo americano a piedi, King ha deciso di rilanciare proponendo l’eliminazione di tutte le statue di Gesù e Maria, come siamo stati abituati a vederle da centinaia di anni.

Il motivo, spiega in un altro tweet, è che le ricostruzioni storiche più accurate descrivono Gesù con la carnagione scura. Il problema, attacca, è che “gli americani bianchi che per centinaia di anni hanno comprato, venduto, scambiato, violentato e schiavizzato a morte gli africani in questo Paese, semplicemente non possono avere quest’uomo al centro della loro religione”. Per l’attivista, quindi, è giunto il momento di cambiare finalmente volto a Gesù, ripristinando la sua “vera” immagine. 

Se la vostra religione richiede che Gesù abbia i capelli biondi e gli occhi azzurri, allora la vostra religione non è il cristianesimo ma il suprematismo bianco”, incalza l’intellettuale afro-americano. “La fede cristiana – aggiunge – e non il cristianesimo bianco è stata la prima religione di questo Paese per centinaia di anni”. Una provocazione, la sua, che rischia di infiammare ulteriormente il clima dopo settimane di tensioni seguite all’uccisione, durante un arresto a Minneapolis, dell’afroamericano George Floyd.

Il rischio che si passi dalle parole ai fatti, visti gli atti vandalici che si sono susseguiti in questi giorni contro i simboli “colonialisti”, è concreto. Come racconta Marco Gervasoni sul Giornale venerdì scorso a San Francisco un gruppo di persone ha tirato giù il monumento dedicato al francescano spagnolo San Junípero Serra, accusato di “genocidio nei confronti dei nativi”. Papa Francesco, invece, l’ha fatto santo proprio per il merito di aver difeso la “dignità della comunità indigena”, proteggendola “da coloro che l’hanno maltrattata e abusata”.

Con la statua del frate è venuta giù anche la croce. L’assalto ai simboli cristiani è già iniziato anche in Europa, sull’onda delle proteste americane: durante le manifestazioni antirazziste a Firenze una teca contenente un affresco dedicato alla Vergine è stato sfregiato con lo slogan Black Lives Matter impresso con la bomboletta.​

A replicare a King in un tweet è la consulente legale del presidente Trump, Jenna Ellis“Se provassero a cancellare il cristianesimo, se mi costringessero a scusarmi o abiurare la mia religione, io non mi piegherò, non esiterò”, scrive l’avvocato in un tweet. “Sta solo difendendo il suo essere bianca”, replica King. “Il cristianesimo bianco ha bisogno di un Gesù bianco – attacca ancora l’intellettuale – non si tratta di generosità o gentilezza, né di proteggere i deboli, ma del suprematismo bianco, attaccate ‘Gesù bianco’ e attaccherete la sua religione”.