PENSIERI DI MARCO AURELIO – carattere romano, stile militante – 35

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Pensieri – Marco Aurelio – LIBRO VIII

“Se hai mai visto una mano troncata, o un piede, o una testa spiccata dal busto giacere da qualche parte lontano dal resto del corpo, hai l’immagine di ciò che fa, per quanto sta in lui, un uomo, quando rifiuta di uniformarsi agli eventi e se ne taglia fuori, o quando commette qualche azione contraria al bene comune.
Ti sei come strappato via da quell’unità che è secondo natura, perché tu sei venuto al mondo per esserne parte e ora te ne sei tagliato fuori.
Ma ecco la cosa splendida: la possibilità, che hai ancora, di riunirti al tutto.
A nessun’ altra parte, una volta separata e tagliata via, Dio ha permesso di ricongiungersi ancora.
Considera la benevolenza di cui ha degnato l’uomo, poiché gli ha concesso, all’inizio, la possibilità di non staccarsi dal tutto, e poi, una volta che se ne sia staccato, la facoltà di ritornarvi e continuare a crescervi insieme, e riprendere il suo posto in quanto parte del tutto.”
Ci manifestiamo sotto determinate sembianze su questa terra.
Ci manifestiamo in determinati tempi, modi e luoghi.
Ci manifestiamo a causa di un determinato disegno che non è figlio di coincidenza.
Tutte le azioni che compiamo nel corso di queste nostre manifestazioni dovevano compiersi, poiché altrimenti non sarebbero accadute.
Tutte le azioni che compiamo traggono origine dal Principio Direttivo di cui siamo parte, sia che vi aderiscano sia che si allontanino da esso.
Nel momento in cui ci allontaniamo, nel momento in cui aderiamo alla negazione di tale Principio, nel momento in cui lasciamo le redini di noi stessi alle forze contrarie, allora mozziamo una parte di noi stessi.
O almeno così è apparentemente.
Poiché in realtà, nonostante l’essere preda delle passioni e l’essere vinti dal traviamento, a ognuno di noi è però concesso di riscattarsi.
Ad ognuno di noi è concesso di ritornare all’Origine da cui proveniamo.
E chi aspira a ESSERE Uomo in questa epoca di omuncoli, non dovrà certo piangersi addosso per essere caduto.
Ma dovrà rialzandosi iniziare a vigilare costantemente sul proprio sentire, dovrà porre attenzione al proprio pensare, dovrà direzionare attentamente il proprio agire.
Dovrà ergersi immobile come una sentinella che attenda, all’erta sul crinale di una collina, indirizzando il proprio sguardo verso il Sole nascente, lanciando il proprio cuore puro verso l’Alto!