Hanno scolorito il mondo dei bambini!

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(a cura del Cuib Femminile della Comunità Militante Raido)
In questo lungo periodo di quarantena, per molti è cambiato radicalmente anche il modo di acquistare. Ormai, ahinoi, la modalità più facile e veloce è quella di comprare online, rimbambirsi un po’ davanti allo schermo del pc e, alla fine, procedere a comprare virtualmente ciò che occorre.
Recentemente, durante la ‘navigazione’ in questo mare dai connotati diabolici, dove noi stesse siamo le vittime e le carnefici, abbiamo scoperto un sito di abbigliamento per bambini davvero “particolare”. Naturalmente, la curiosità, che è femmina (e ogni tanto, se è sana, va assecondata), ci ha portato ad aprire il sito che, come slogan ed estensione del marchio, aveva un riferimento alla “neutralità” di genere. Oibò!! I seguaci dell’ideologia gender sono arrivati ad accaparrarsi – con l’aiuto di personaggi famosi come la cantante Celine Dion, nel caso specifico – anche dell’abbigliamento per i bimbi, a partire dai neonati!! 
Osservando il sito, notiamo che i colori predominanti, all’interno di un’atmosfera un po’ cupa, sono tre: IL GRIGIO, IL BIANCO E IL NERO. 
Ma all’improvviso, e come per ‘magia’, scopriamo che i bimbi sono tutti scoloriti! IL MONDO DEI BIMBI SI È SCOLORITO! Per cancellare l‘azzurro e il rosa, da sempre associati ai maschi e alle femmine ed evidentemente fastidiosi per i paladini dell’omologazione, le ideatrici del marchio di abbigliamento hanno pensato bene di cancellare tutti i colori!
Bam!! E di colpo il rosso, il blu, l’arancione, il giallo, il verde non esistono più! Li hanno eliminati Celine Dion e le sue socie che, a titolo di cronaca, sono proprietarie di questo marchio con sede a Tel Aviv.  
E come se non bastasse, notiamo che il sito si apre con l’immagine di un bimbo mentre fa una linguaccia (simpatica espressione dei bambini…), all’interno di una croce su uno sfondo nero (meno simpatica allusione a qualcosa di sinistro e satanico…). Per poi leggere questa frase: “(……..) Unites two forces by one voice: fashion has the power to shape people’s minds. Inspire your children to be free and find their own individuality through clothes”Tradotto: “(….) Unisci due forze con una sola voce: la moda ha il potere di plasmare le menti delle persone. Ispira i tuoi figli ad essere liberi e trova la loro individualità attraverso i vestiti”. Sempre perla cronaca, il sito è stato lanciato un paio di anni fa da questo inquietante spot… 

‘Ingenuamente’, ci poniamo una domanda, un po’ sconcertate e molto arrabbiate. Ma perché entrare a gamba tesa nel mondo puro dei bambini? La risposta, ancora una volta, appare scontata. Per costoro, per i sostenitori della teoria di genere e del pensiero unico in generale, di quel conformismo che cancella le diversità e le identità per l’affermazione del Nuovo (dis)ordine, dove trova spazio tutta la feccia ideologica che si scaglia violentemente contro il Sacro, il tentativo è ri-creare, sin dalla nascita, individui senza identità, plasmabili e addomesticabili: i perfetti consumatori globali. Nel caso specifico, si parte all’attacco degli ‘stereotipi di genere’ e, conseguentemente, della stessa famiglia, e si inventa, grazie alla persuasione della pubblicità e del commercio nei confronti dei genitori ‘fighetti’ ed alla moda, il famoso ‘sesso’ X, quello indefinito e indefinibile.
Con un messaggio forte e chiaro, per arrivare a disorientare ed influenzare le scelte dei bambini, si passa per genitori che, da buoni contenitori prima svuotati e poi riempiti, devono essere i sostenitori del mondo ‘libero’ e sovversivo, lobotomizzati grazie ai famosi testimonial o influencer. Ecco a voi i bambini artificiali che da grandi saranno gli uomini (per così dire) artificiali.
Ancora una volta, l’esempio di questo sito e dell’orrendo video annesso, dimostrano come per noi donne e madri che abbiamo scelto di vivere e educare i nostri figli con lo sguardo rivolto alla Tradizione, è fondamentale essere attente e vigili, senza mai abbassare la guardia, visti i continui attacchi sferrati alla famiglia, ormai attraverso qualsiasi strumento. Per noi, infatti, nonostante i tempi terribilmente complicati nei quali siamo chiamate a vivere, educare deriva ancora dal latino “e-ducere“, ovvero “condurre da”: la madre, all’interno della famiglia e partendo da quest’ultima, è chiamata, prima di tutto, a condurre il bambino fino a farlo diventare Uomo o Donna, allevandolo alla disciplina del corpo e dell’anima, alla riscoperta dello Spirito, secondo gli insegnamenti della Tradizione. 
È nostro dovere, quindi, ribadire con forza che, per il bene dei bambini, i colori sono importanti e che i nostri figli sapranno sempre riconoscere e distinguere le differenze: l’azzurro dei maschi ed il rosa delle femmine…. Ma anche il giallo del sole, il blu del cielo, il rosso del fuoco, il verde dei prati.
Vogliamo essere come il Creatore (e nessun altro) ci ha forgiati, e nella nostra natura riscoprire, conoscere e coltivare la nostra libertà.
Natura di uomini e donne.
Libertà di essere uomini e donne.