Aya Sofia o Santa Sofia, purché sia sacro.

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(a cura della Comunità Militante Furor)
Per approcciare la materia religiosa occorre – senza paradossi – evitare l’atteggiamento religioso, in quanto questo comporta spesso un aspetto sentimentale-devozionale che influisce sulla lucida valutazione dei temi in questione.
Ancor più occorre sottrarsi ai fuochi incrociati delle diverse fazioni e svolgere riflessioni a mente fredda.
In particolare, sulla notizia di Aya Sofia, luogo sacro in Turchia – già chiesa e già moschea – che tornerà a essere moschea su indicazione del premier turco Erdogan, possiamo svolgere tre brevi considerazioni al proposito:
  1. in primo luogo, sotto un profilo politico e geopolitico non possiamo non considerare le astute mosse di Erdogan, il quale sta perdendo consenso interno e con questa mossa spera di recuperare credito nelle frange nazionaliste e religiose;
  2. ancora più importante, sotto un profilo spirituale, quando un luogo già precedentemente sacro ma poi sconsacrato – con tutti i risvolti psichici e sottili che ne conseguono – viene ripristinato proprio come luogo sacro, a prescindere dalla religione di appartenenza, ciò deve rappresentare una notizia positiva per tutti quanti hanno una visione autenticamente tradizionale e spirituale, oltre le ‘tifoserie religiose’. Ove il Sacro si impone e riprende spazi, ove le manovre sataniche fanno passi indietro, occorre vedere tutto ciò con favore;
  3. tuttavia, purtroppo, ancora una volta, sembra proprio che la mossa di ri-consacrare Aya Sofia – questa volta all’Islam – non sia nata da una visione tradizionale oltre la mera appartenenza religiosa, bensì nasce da considerazioni politiche – di cui al precedente punto 1. – e da una sorta di competizione religiosa tra Islam e le altre religioni legittime. Ma finché non ci si saprà porre su un piano sovra-religioso – considerando la religione come un fondamentale strumento di ricollegamento al Sacro, ma non il Sacro stesso – queste beghe e faide non cesseranno mai, mentre l’Avversario – Satana, Shaitan – continuerà nella sua malefica opera imperterrito. E indisturbato: perché gli uomini religiosi saranno impegnati a farsi la guerra tra loro anziché combattere l’unico nemico autentico.