L’Emoji giusta al momento giusto: l’uomo in ginocchio

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Non solo uomo vestito da sposa o donna vestita da sposo, preparatevi ad altre nuove emoji, fra cui l’uomo inginocchiato in segno di protesta. E non una protesta qualsiasi, ma la protesta dei Black Lives Matter, i movimenti Antifa e non che hanno e stanno letteralmente infiammando gli Stati Uniti d’America da questa primavera.
Abbiamo già parlato delle emoji, del loro subdolo potere di inserirsi in un contesto giornaliero così da normalizzare certi fenomeni e certe a-normalità che l’agenda liberal democratico-progressista vuole imporre a tutto il mondo.
Se prima o poi arriveranno uomini e donne vestiti con abiti del sesso opposto (cosa che arriverà a breve come vi avevamo già detto), mentre sono già arrivate coppie omosessuali che si tengono per mano; ecco che arriveranno pure, o sono già arrivate ad alcuni, la bandiera del Kosovo – uno stato non riconosciuto a livello internazionale- e l’uomo che si inginocchia. Non davanti a Dio, né in preghiera, ma su un solo ginocchio con il braccio appoggiato all’altro: il classico gesto dei BLM.
Dunque non solo politica, ma anche la geopolitica trova il suo spazio nei nostri smartphone. Inserendo infatti la bandiera del Kosovo si vuole dare un forte segnale alla comunità Serba ivi ancora presente e a tutti i Serbi: “noi faremo di tutto per smembrare ancora di più la vostra patria, favorendo in primis l’indipendenza del Kosovo”.
Piccolezze, potrete dire, queste emoji; piccolezze. Ma abituate vostro figlio di 10 anni ad usare emoticon con due uomini che si tengono per mano, o con uomini con i baffi vestiti da sposa, e poi vedremo le conseguenze sul lungo periodo. Noi, ancora una volta vi vogliamo avvisare; state vigili, perché non solo Dio, ma -come si dice- anche il diavolo è nei dettagli.