Lotta e Vittoria! – recensione del Campo di Formazione Tradizionale 2020

376
Ogni anno, dal 1979, il Fronte della Tradizione si riunisce ai piedi dell’Etna per il suo consueto Campo estivo. Anche quest’anno, nonostante l’emergenza sanitaria, militanti da tutta Italia si sono ritrovati sotto le insegne della comunità siciliana di Heliodromos per vivere una settimana di militanza, cameratismo e formazione.
Un’esperienza che si ripete ritmicamente negli anni, ma con uno spirito sempre nuovo. Una settimana in cui ciascun militante coglie i frutti del sacrificio compiuto durante l’anno, e in cui tutta la Comunità pone le basi per l’anno successivo. Quest’anno è stata grande la gioia di rivedersi con camerati di altre città, e forte la consapevolezza che, nonostante la quarantena e i tentativi del sistema di appiattirci ad un’esistenza virtuale e vuota, non abbiamo mollato. Abbiamo resistito e siamo pronti alla controffensiva: nelle strade, a scuola, in ufficio… fin dentro di noi!
Sotto l’ombra del Vulcano etneo, in una struttura edificata dal sudore della fronte di una generazione di camerati siciliani, abbiamo condotto una vita spartana, ma senza rigidità militaresche, seguendo i ritmi del sole. Sveglia all’alba, e al lavoro tra i polverosi campi etnei, divisi in squadre. Nel pomeriggio, dopo un lauto pasto preparato dai ragazzi addetti alla cucina, spazio all’approfondimento dottrinario, concentrandoci quest’anno sul tema della Fede. E’ lei che, come un fuoco, siamo chiamati ad alimentare nel nostro cuore, anche quando ci sentiremo stanchi o delusi. “Credere anche quando non si crede” è l’unica strada per vincere le proprie debolezze e, con rinnovata consapevolezza, riaffermare la nostra scelta di vita, quella militante. Infine, calava la notte, tra la goliardia ed i canti che, poderosi, rimbombavano verso la pianura.
Al centro della settimana, l’escursione: una lunga marcia nel torrido paesaggio vulcanico dell’Etna. Uno sforzo che non impegna solo le gambe e il fiato, ma che si vive e si vince soprattutto all’interno di ognuno di noi.
Ma adesso che siamo ritornati nelle nostra città, le pile sono cariche, i cuori in fiamme, i ranghi serrati. Siamo pronti per un nuovo anno di Lotta e Vittoria, non a caso lo slogan del Campo di quest’anno. Ma ciò che a noi più importa è la Lotta, perché la Vittoria arriverà in ogni caso, al di là di vittoria o sconfitta. Perché? Perché la forza di cui vogliamo essere gli strumenti è invincibile per l’eternità!