La Via dell’Azione

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“Compi le azioni che costituiscono il tuo sacro dovere, perché l’azione è migliore dell’inattività” (Bhagavadgītā)
La via dell’azione si percorre solo con cuore e mente pura, disinteresse, rinuncia a ciò che è vanità.
La via dell’azione, infatti, è la più vicina alla natura dell’uomo occidentale, ma proprio per questo implica per chi non è adeguatamente formato il maggior rischio di confusione.
Agire, infatti, non significa ovviamente agitarsi, seguire le “pecore matte” della modernità lungo crinali senza fine che, da ultimo, conducono a un precipizio.
Agire significa invece realizzare il proprio dharma, la propria natura più profonda, senza deviare lungo i più comodi sentieri dell’utilità. Senza porsi dalla parte del calcolo. Senza vantarsi.
È l’azione pura, sacra, impersonale che alimenta la ruota del mondo e la fa girare.