“La Grande Onda” non si ferma! – recensione della terza edizione

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La Grande Onda non si ferma!

Se l’anno scorso ci impedirono di svolgere l’evento nel luogo prescelto appena pochi giorni prima, quest’anno è l’emergenza sanitaria a richiederci di rimodulare la festa che nelle due precedenti edizioni ha raccolto centinaia di persone a Roma. 

E così, La Grande Onda, giunta alla sua terza edizione, si è tenuta ugualmente, sebbene in forma più ristretta rispetto alle precedenti, tra le Comunità organizzatrici. Perché l’Onda è disposta ad indietreggiare, sì, ma solo per prendere la rincorsa!

In una location immersa nel verde della campagna a nord di Roma, camerati da tutta Italia hanno vissuto una serata di vera Comunità, dopo vari mesi in cui ci hanno tenuto distanti, nel corpo ma non nello spirito.

Dopo una cena comunitaria a base di carne alla brace, il “piatto forte” della serata è stato il concerto de La Vecchia Sezione, in una inedita versione EDM (Electronic Dance Music). Tra sintetizzatori e beat, le più note canzoni della musica alternativa sono state riproposte in una veste che mai prima d’oggi era stata offerta al pubblico dell’ambiente. Tutto ciò, non per smania di essere “originali” a tutti i costi. Al contrario! Rivoluzione è essere “originari”: riproporre dei valori eterni – quelli cantati dalla nostra musica – in forme nuove e diverse.

Terminata la serata tra canti e goliardia, ci si saluta e ci si dà l’appuntamento… a molto prima del prossimo anno! La Grande Onda, infatti, oltre ad essere una kermesse che ha luogo ogni anno a fine estate, è un progetto che viene portato avanti giorno dopo giorno, in sinergia tra le Comunità aderenti. La prima battaglia è quella contro la droga, che ci vedrà a brevissimo nelle strade di tutta Italia con un messaggio forte e chiaro!

La Grande Onda non si vuole fermare… ed è pronta a tutto travolgere, per tutto ricostruire!

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