#CancelNetflix, covo di pervertiti

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Se solo dieci anni fa vi avessero detto che il piccolo schermo avrebbe offerto una serie tv a tema bambine undicenni sessualizzate in pose da spogliarelliste, sareste insorti scandalizzati.
Oggi, invece, l’astuta e incessante opera dei nostri avversari ha fatto sì che questa serie tv – purtroppo non unica fra i “prodotti” di tal genere – non solo sia stata realizzata, ma sia stata serenamente proposta con dispendio di marketing da Netflix, l maggiore divulgatore mondiale di questo genere di intrattenimenti.
Forse, però, una volta tanto il nemico è stato precipitoso, oppure anche il suo apparente errore di valutazione si inserisce in una precisa strategia: tastare il terreno per verificare se la follia dei nostri contemporanei fosse già matura per sdoganare questo genere di vomitevoli contenuti.
Per questa volta, sembra che gli sia andata male. Non possiamo però parlare di vittoria, perché fra mesi o anni, ne siamo certi, questo abominio verrà proposto nuovamente al pubblico, magari edulcorato nelle forme ma ancor più aggressivo nei contenuti, pronto per essere “digerito” dalla massa.
Sta a noi, dunque, continuare a opporre un fermo “NO!” a qualsiasi forma di sessualizzazione dell’infanzia e a ribadire che nessun “progresso” o “evoluzione dei costumi” potrà mai giustificarla.