Coronavirus: governo UK invita i cittadini a denunciare i vicini di casa

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«Denunciate i vicini di casa»: è l’indicazione venuta dal governo britannico nel giorno in cui è scattata la «regola del 6», ossia il divieto di riunirsi, anche in casa e tra familiari, in gruppi di più di sei persone.
No, non è un brano tratto da “1984”, la celebre opera distopica di George Orwell ma le indicazioni ufficiali del governo britannico per prepararsi alla seconda ondata in arrivo nel Paese di Sua Maestà. 
Non più, dunque, le velate allusioni fatte da opinionisti e dalla carta stampata, ma un invito chiaro e netto alla delazione che viene così sdoganata e “legalizzata”. Cosa è successo al paese che, tradizionalmente, ha fatto della tanto decantata “privacy” la sua bandiera?
Ora c’è l’incoraggiamento a spiare nel giardino dei vicini per riferire alle autorità eventuali barbecue non autorizzati. Insomma, “Dio salvi la regina” (dall’occhio indiscreto dei suoi sudditi ficcanaso).

www.corriere.it – Da lunedì 14 settembre, in Gran Bretagna, non sarà possibile riunirsi in gruppi di più di 6 persone: anche in casa e tra i familiari. Chi viola la norma rischia fino a 3200 sterline di multa: e già ci si interroga sul prossimo Natale.

«Denunciate i vicini di casa»: è l’indicazione venuta dal governo britannico nel giorno in cui è scattata la «regola del 6», ossia il divieto di riunirsi, anche in casa e tra familiari, in gruppi di più di sei persone.

Chi viola la disposizione rischia multe che partono da 100 sterline e possono arrivare fino a 3.200: e ora c’è l’incoraggiamento a spiare nel giardino dei vicini per riferire alle autorità eventuali barbecue non autorizzati.

La regola del sei è stata introdotta da Boris Johnson di fronte a una crescita esponenziale dei contagi da coronavirus: ieri sono stati registrati 3.300 nuovi casi, oltre quota 3.000 per il terzo giorno consecutivo. Già in diverse città si era fatto ricorso a lockdown localizzati, ma ora il governo è stato costretto a imporre un provvedimento su scala nazionale di fronte al timore di una seconda ondata del Covid.

La popolazione, ovviamente, non è affatto contenta. Non sono più possibili pranzi con zii e nonni e il timore è che, se la regola del sei rimarrà in vigore fino a Natale, gli inglesi dovranno dire addio alla tradizionale tavolata di fronte al tacchino fumante: uno choc culturale.

Perfino dai giornali vicini al governo arrivano brontolii per una legislazione che è vista come lesiva della libertà personale (le uniche eccezioni alla regola del sei sono le scuole, gli uffici, i matrimoni e i funerali). Ma a livello politico anche il leader del partito laburista d’opposizione, Keir Starmer, ha dato il suo appoggio.