L’eroe non conosce il “do ut des”. Dona!

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Nell’eroismo non esiste calcolo, non esiste “ma tu allora cosa fai per me?”.
Non esiste neppure alcun mercanteggiare, alcun freno o remora quando ci si offre in sacrificio per un‘Idea.
È il dono, il dono disinteressato e puro l’unica motivazione che spinge a questo sacrificio.
I bassi calcoli di convenienza lasciamoli al borghese irrancidito, al contabile astioso, all’ometto che guarda dagli spalti e non scende mai in campo.
La nostra civiltà si salverà quando una selva di mani si alzerà dinanzi alla Chiamata e farà a gara per donarsi.