VIDEO | Mentalità fascista? No, mafiosa. Parola del supermagistrato antimafia Gratteri

186

Mentre Fedez, la Ferragni e tutto il mondo mainstream si stanno impegnando al massimo pur di trasformare l’omicidio del povero Willy in un omicidio a sfondo razziale e importare il movimento “BLM” anche in Italia, c’è chi tiene la barra dritta.
Avevamo già parlato di Giampiero Mughini al riguardo e oggi il nostro plauso va a un uomo che di criminalità e mentalità mafiosa ne sa più di tutti: Nicola Gratteri, uomo tutto di un pezzo che ha fatto dell’antimafia (quella vera) la sua ragione di vita.
Intervistato nel salotto buono de La7 da Lilli Gruber il magistrato non è caduto nella trappola tesa dalla giornalista più siliconata d’Italia. Alla domanda se l’omicidio fosse frutto di una “mentalità fascista – riportando così le parole dell’onnipresente Liliana Segre, che non ha mancato di dire la sua – Gratteri ha giustamente risposto che siamo di fronte a mentalità mafiosa. candidamente, il magistrato che più di tutti conosce questo fenomeno in Italia ha identificato questo omicidio per quel che è, e non per quello che tutti i soloni del politicamente corretto vorrebbero, per garantirsi così un altro po’ di visibilità e prestigio.
Ci dispiace per lor signori…

www.la7.it – Omicidio Willy, Nicola Gratteri: “Mentalità fascista? No, direi mentalità mafiosa”.

Omicidio Willy, Nicola Gratteri: “Mentalità fascista? Direi mentalità mafiosa, nel senso che quei ragazzi hanno avuto atteggiamento mafioso: controllo del territorio. Chiunque fosse stato lì lo avrebbero ucciso: è un modo di essere di quelle persone, questa è la concausa di mancanza di istruzione e cultura di gente allenata alla violenza”.