Contro ogni droga e i suoi consumatori!

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Come non esiste differenza fra droga leggera o pesante, non esiste differenza fra consumatore abituale, tossico o consumatore chic del fine settimana. Più volte abbiamo sottolineato la nostra posizione di totale contrasto alla droga, e di fronte a notizie come quella di una bambina di 14 mesi in coma, con tracce di marijuana nel sangue, non possiamo che riconfermare la nostra posizione di assoluto rifiuto. Purtroppo è successo davvero, nel pavese, dei genitori hanno portato all’ospedale le loro bambina che era caduta in un sonno troppo profondo. In seguito alle analisi si è scoperto che aveva tracce di marijuana nel sangue, che aveva probabilmente ingerito dopo averne trovato una piccola quantità sul tavolo o per terra. Già una volta avevamo commentato una notizia simile, e molte altre ne sentiremo in futuro. Soprattutto ora che gli strumenti della Sovversione – come Saviano– hanno iniziato a fare campagna non solo per la legalizzazione, ma per l’accettazione della droga nella nostra società.

La grande arma di distrazione di massa del nostro secolo sta prendendo sempre più piede fra i giovani e i non più giovani che la consumano da tutta la vita, bruciandosi il cervello e trasformandosi in un ben obbediente gregge di pecore. Droga non è trasgressione, è fuggire da sé stessi, farsi possedere da qualcosa di esterno da noi. La droga, infatti, è il vero oppio dei popoli.
Essa va combattuta, senza “se” e senza “ma”, perché ogni suo uso legittimo legato alle tradizioni religiose è andato perduto e non è dato a noi ripristinarle. Contro ogni droga, arma di distrazione di massa, l’uomo che persegue la Via della Tradizione si pone in netto rifiuto, perché quest’uomo ama la Libertà, e libertà significa mantenersi padroni di sé stessi.

(tratto da Ansa.it) – In coma a 14 mesi, ha tracce di marijuana nelle urine 

Una bambina di 14 mesi è stata portata in coma al Policlinico San Matteo di Pavia dove i medici le hanno trovato tracce di marijuana nelle urine. Lo riporta La provincia Pavese. La piccola si è ripresa nel giro di alcuni giorni ed è stata trasferita in una struttura protetta per decisione del Tribunale dei Minorenni di Milano.

Da qualche giorno la bambina non stava bene, poi i genitori, che vivono in Lomellina, l’hanno vista cadere in un sonno sempre più profondo e l’hanno portata in pediatria al San Matteo, dove è arrivata in coma. Alla scoperta delle tracce di marijuana, i medici hanno avvisato la polizia ed è stata aperta un’inchiesta per accertare le responsabilità. L’ipotesi più accreditata al momento è che abbia raccolto una piccola quantità di cannabis lasciata dai genitori sul tavolo o caduta per terra.