Le origini del Covid non poi tanto “imprevedibili”

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(tratto da facebook.com) – le vere origini del COVID19 di Il Sofista


1) Dopo il 1989, le forze sovversive legate all’élite mondialista prendono il potere, sottomettono il Parlamento italiano ad un’entità antidemocratica, la Commissione europea, ottengono da una magistratura asservita il riconoscimento della superiorità di norme e trattati europei sulla legge italiana.

2) L’Italia non è più una Repubblica basata sulla sovranità popolare, ma una succursale di potentati che intendono divorarla economicamente: comincia la svendita dello Stato a gruppi privati, lo strangolamento fiscale della piccola e media impresa, la distruzione del tessuto produttivo tradizionale, del ceto medio, del risparmio italiano.

3) Nel giro di trent’anni, le forze sovversive trasformano l’Italia in un Paese economicamente degradato. Migliaia di marchi italiani rilevati dalle multinazionali globali, grandi comparti industriali smantellati, delocalizzati, soppressi. Decrescono i salari, aumenta la povertà. Tutti i settori dell’azione pubblica vengono mortificati: la sanità, la giustizia, la scuola sono costantemente private di mezzi di spesa, la cultura e la scienza italiane diventano marginali a livello internazionale.

4) Dal 2001, il sistema euro assesta il colpo definitivo a tale processo di degradazione, privando lo Stato di qualsiasi capacità di intervento economico-sociale, finanziario, valutario e monetario, e devolvendo i relativi poteri alla Commissione europea che diventa padrona dell’Italia, con definitivo sovvertimento della Costituzione.

5) Il processo attivato dalle forze sovversive è così avanzato, e rafforzato da così formidabili apparati di propaganda, che gli stessi presidenti della Repubblica, da massimi garanti della sovranità costituzionale si mutano in predicatori espliciti della sua soppressione e sostituzione con quella europea. È ormai maturata la trasformazione dell’Italia da potenza politica ad ammasso sociale al servizio di esperimenti finanziari, ruberie, speculazioni e sfruttamento portati avanti dall’élite globale, simbolicamente rappresentata dalla figura grifagna del finanziere Soros, ma in realtà composta da un numero ben più rilevante di criminali impegnati nella distruzione degli ordinamenti nazionali, in quanto «confini» indesiderati alle loro mire di dominio totalitario.

6) Al controllo finanziario, le forze sovversive affiancano quello antropologico-culturale. Affinché i popoli non si riprendano la sovranità, serve disgregarli. Incomincia così la più abominevole operazione di mercificazione mai conosciuta. Milioni di persone vengono deportate dalle organizzazioni al servizio delle forze sovversive, nella forma dello scafismo nordafricano o in quella delle ONG mondialiste, al fine di distruggere la fisionomia identitaria dei popoli europei, alterandone storia, memoria, religione, linguaggio, tradizioni, costumi, regole sociali e giuridiche.

7) È talmente forte la sfida ingaggiata dalle forze sovversive contro i popoli, che in seno a questi cominciano a emergere aneliti di ribellione. L’Italia, in particolare, colpita nell’economia, nel lavoro e nell’identità con forza inusitata, reagisce inaspettatamente.

Cresce in essa un’ostilità formidabile delle classi popolari contro l’élite. Il Paese diventa culla dei movimenti che difendono la sovranità nazionale contro i crimini della cricca finanziaria.

8) La Lega e il M5S, portati alla vittoria da un impetuoso movimento popolare, arrivano al governo nel 2018. L’egemonia delle forze sovversive sembra in crisi, ma non si tratta che di breve illusione. L’élite criminale infiltra nel governo i suoi uomini, con il compito di impedire qualsiasi politica di espansione economica, solidarietà sociale, ricostruzione industriale, rilancio dell’occupazione, valorizzazione di cultura e scienza nazionali. Un oscuro partito trasversale, al cui servizio operano gli infiltrati, asservisce il governo basato sul voto sovranista alle trame antinazionali dell’élite globale.

9) La figura di Giuseppe Conte viene utilizzata a questo scopo. Le forze popolari vengono sparigliate, disinnescate. La Lega si sgancia dal governo, il M5S rivela la sua natura di cavallo di Troia dell’élite, confluendo nell’area piddina e usando il voto popolare per ridare potere alle forze nemiche.

10) Nonostante tale sporca manovra, il malcontento nel Paese cresce. Conte assume la delega che lo pone alla guida dei servizi segreti, organo di vitale importanza ai fini del controllo della popolazione.

11) In questo quadro irrompe la crisi sanitaria del 2020: la dichiarazione di pandemia «Covid19» emanata dall’OMS a livello mondiale viene strumentalizzata in Italia ad una serie di atti politici senza precedenti. Conte limita pesantemente le libertà dei cittadini con atti autocratici e incostituzionali. Le televisioni e i giornali, all’unisono, intraprendono una campagna di terrore, presentando l’epidemia in termini suggestivi e manipolati, come ispirati da un’unica regia. Le regole imposte dall’autocrate sono severissime: divieto di uscire di casa, socializzare, avvicinarsi gli uni agli altri, partecipare a pubbliche riunioni e manifestazioni, obbligo di indossare maschere sanitarie impeditive di ogni relazione e interazione tra persone.

12) Il dibattito politico, sociale, economico, è azzerato, la stampa non fa che trasmettere dati alterati, ora presentando un aumento di tamponi nasofaringei come recrudescenza di contagi, ora presentando come morti «covid» soggetti deceduti per cause del tutto aliene dall’epidemia. Le misure adottate dal governo finiscono per decimare le piccole imprese italiane, da sempre ostacolo al progetto di omologazione dei mercati portato avanti dalle forze sovversive, nonché a rafforzare ulteriormente il loro organo-paravento, la Commissione europea, elevata da Conte ad arbitro della crisi sanitaria attraverso meccanismi di asservimento finanziario come MES e RF. Iniziative che in condizioni normali avrebbero suscitato ondate di dissenso, ma che vengono accettate in un momento in cui il popolo è prostrato dalla paura e da regole di vita che rendono impossibile qualsiasi forma di reazione. Una mortificazione fisica e psicologica in cui è difficile pensare che i potentati globali, che da anni perseguono la distruzione dello Stato nazionale, non abbiano avuto un ruolo di pianificazione e implementazione attraverso una gestione sapiente delle trame di governo, dei media e dei servizi segreti.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Imbavagliare, anche simbolicamente attraverso l’imposizione tardiva e grossolana di maschere chirurgiche, il dissenso.

Impedire qualsiasi capacità di reazione alle forze popolari la cui ascesa aveva determinato i sorprendenti risultati elettorali del 2018.

Le forze sovversive hanno consumato la loro laida vendetta.